Industria & Servizi: per i meccanici vertenza in salita

24/01/2003



Venerdí 24 Gennaio 2003

ITALIA-LAVORO


Industria & Servizi
Per i meccanici vertenza in salita
Parte il negoziato del commercio
Turismo bloccato


ROMA – Il primo round di lunedì scorso tra Federmeccanica e sindacati ha confermato tutte le difficoltà della trattativa. Per tradizione il rinnovo del contratto dei metalmeccanici è un punto di riferimento della stagione contrattuale e dello stato delle relazioni industriali. A maggior ragione lo sarà quest’anno, sia per la difficile congiuntura del settore sia per le divisioni tra Fim, Fiom e Uilm che – per la prima volta da 36 anni – hanno presentato piattaforme differenti: i meccanici di Cisl e Uil sono pronti a unificare le richieste intorno ad un aumento di 92 euro mensili, mentre la Fiom ha alzato il tiro con una rivendicazione di 135 euro, pari all’8,5%. Lunedì gli industriali hanno bocciato tutte le richieste in quanto non rispettano le regole dell’accordo del luglio ’93 e, in particolare, quella dei metalmeccanici Cgil. La disponibilità delle imprese non supera un incremento complessivo del 4,3%, comprensivo dello scarto tra l’inflazione programmata e quella reale del biennio scorso e l’inflazione prevista per il 2003-2004: al di fuori di questo perimetro – ha detto chiaramente Federmeccanica – non è possibile alcun accordo. Pur distanti nell’impostazione delle piattaforme, le tre sigle confederali sono d’accordo su un punto: gli aumenti dovranno essere superiori all’inflazione programmata in quanto considerata «poco credibile». L’incontro è fissato per il 3 febbraio, ma le prime battute lasciano intendere che la vertenza è già in salita, difficile e di non breve durata. Lunedì presenteranno la piattaforma (unitaria) gli alimentaristi il cui contratto è in scadenza a fine maggio. Subito dopo arriverà la richiesta del commercio, che riguarda circa 1,6 milioni di lavoratori: i sindacati sono orientati su un aumento di cento euro. Da oltre un anno, infine, è scaduto il contratto del turismo, che riguarda un milione di lavoratori: le posizioni tra le due parti rimangono lontane.