Industria, Marzano convoca i sindacati

04/03/2003




Martedí 04 Marzo 2003

RIFORME – il dialogo con le parti sociali
Industria, Marzano convoca i sindacati
Pensioni: Cgil, Cisl e Uil verso una proposta comune


ROMA – Si continua a provare un dialogo tra le parti sociali sia pure entro i confini della politica industriale. E si cerca una sintonia comune anche tra i tre sindacati non solo sulla lotta al terrorismo ma anche sulle pensioni. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil giovedì prossimo (saranno insieme ad Atene per appuntamenti europei) si vedranno proprio per tentare di mettere in calendario iniziative comuni sulla delega previdenziale attualmente all’esame del Parlamento. Oggi una segreteria della Cisl discuterà la proposta da portare alle altre due confederazioni vista la contrarietà comune su due punti della delega: decontribuzione e trasferimento obbligatorio del trattamento di fine rapporto ai fondi integrativi. «Stiamo cercando una posizione unitaria – ha detto ieri il leader Cisl, Savino Pezzotta -. Ma la nostra proposta è chiara: il Governo deve modificare i capitoli che riguardano la decontribuzione e l’obbligatorietà di destinare il Tfr ai fondi pensione». Non tutto è da buttare, chiarisce il segretario generale della Cisl, ma su quei punti contestati va cercata una proposta comune e una linea d’azione condivisa. Un po’ come sta accadendo sul terrorismo e anche sulla guerra. «Per ora non abbiamo in mente scioperi: vediamo cosa fa il Governo. Non sono abituato a dire quello che si deve fare prima di discutere con gli altri. Sono gli altri – ha detto Pezzotta riferendosi alla Cgil – che prima decidono e poi chiedono la mia adesione». Intanto ieri nel primo incontro sulla politica industriale, dopo il debutto di martedì scorso, si è confermato il clima di collaborazione tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil. Sempre ieri, il ministro delle Attività produttive si è ritagliato un suo spazio di dialogo. Antonio Marzano ha convocato le parti per il prossimo 11 marzo confermando il suo tempismo: dieci giorni fa, proprio alla vigilia del confronto sindacati-Confindustria, aveva presentato un suo documento sulla politica industriale. Tra sindacati e imprese si ricomincia il 17 marzo. E si inizia dalla ricerca e innovazione, una priorità riconosciuta da tutti, ma è anche un tema che non si porta dietro il fardello di precedenti divisioni o rotture. Il clima dell’incontro è stato giudicato da tutti buono: c’era un’agenda da scrivere e tutti hanno voluto sottolineare il merito delle proposte da mettere in campo. All’appuntamento erano presenti il direttore generale di Confindustria, Stefano Parisi e i segretari confederali Carla Cantone (Cgil), Franco Lotito (Uil) e Giorgio Santini (Cisl). Se la ricerca e l’innovazione sarà il primo "tavolo" di confronto, il prossimo sarà quello sul Mezzogiorno e poi, a seguire, infrastrutture ed energia, formazione. «È stato un incontro molto positivo – ha commentato Stefano Parisi – perché abbiamo cominciato finalmente a parlare nel merito delle cose, mi sembra che ci sia l’obiettivo di definire delle politiche che possano dare più sviluppo al Paese per raggiungere i traguardi di Lisbona. Speriamo di avere dei risultati in tempi abbastanza rapidi». Anche tra i sindacati si sottolinea il clima «costruttivo», con qualche prudenza. «Non sappiamo – ha detto Carla Cantone – se e quando riusciremo ad arrivare a degli accordi. Andiamo avanti consapevoli che è il merito che conta». Una prudenza che sconta anche un po’ di ruggine nel dialogo, come ricorda Franco Lotito della Uil: «Sono molti anni che le parti sociali non si parlano direttamente ed è quindi necessario un lavoro di rimessa in moto». Attenta al merito anche la Cisl che con Giorgio Santini giudica già importante questo primo passaggio: «La base di lavoro c’è su tutti i terreni, poi se faremo un accordo dipenderà dal merito».
LINA PALMERINI