Indennità, importi aggiornati

28/03/2003



            Venerdí 28 Marzo 2003
            NORME E TRIBUTI
            Indennità, importi aggiornati

            Una circolare sui trattamenti di maternità, malattia e tubercolosi


            L’Inps, con la circolare n. 62 del 26 marzo 2003, ha comunicato gli importi giornalieri da prendere a base per la liquidazione delle indennità di malattia, maternità e tubercolosi, la cui misura va calcolata con riferimento a periodi di paga compresi nel 2003, a favore di specifici lavoratori (dipendenti e autonomi). I lavoratori interessati sono: soci delle cooperative (articolo 4 del Dpr 602/70); agricoli a tempo determinato (Otd) e piccoli coloni e compartecipanti familiari; italiani all’estero, in Paesi extracomunitari; lavoratrici addette ai servizi domestici e familiari (solo maternità); coltivatrici dirette, colone e mezzadre, artigiane e commercianti (solo maternità); iscritte alla gestione separata del 10-14% (solo maternità e indennità di malattia per i ricoveri ospedalieri). Esaminiamo alcune di queste categorie. Lavoratrici autonome. L’indennità per i due mesi precedenti la data del parto e per i tre mesi successivi, l’indennità per congedo parentale e quella per interruzione della gravidanza devono essere calcolate utilizzando i seguenti importi. Artigiane: 34,02 euro, corrispondenti al minimo di retribuzione giornaliera fissata per il 2003 per la qualifica di impiegato dell’artigianato (tabella A allegata alla circolare Inps n. 26 del 6 febbraio 2003), con riferimento agli eventi per i quali il periodo indennizzabile ha inizio nel 2003. Commercianti: 29,81 euro, corrispondenti al minimo di retribuzione giornaliera stabilita per il 2003 per la qualifica di impiegato del commercio con riferimento agli eventi per i quali il periodo indennizzabile inizia nel 2003. Coltivatrici dirette, colone, mezzadre e imprenditrici agricole a titolo principale: 33,19 euro con riferimento alle nascite avvenute nel 2003 (anche quando il periodo indennizzabile abbia avuto inizio nel 2002). Iscritte alla gestione separata. Per l’indennità di maternità e paternità va considerato il minimale di reddito dei commercianti (articolo 1, comma 3, della legge 233/90) fissato per il 2003 in 12.590 euro. Il contributo annuo del 14%, comprensivo dell’aliquota dello 0,5% per la tutela della maternità, dell’Anf e della malattia, è, per il 2003, di 1.762,60 euro (contributo mensile, quindi, di 146,88 euro). Il diritto alla prestazione economica resta subordinato al riconoscimento di tre contributi mensili nei dodici mesi che precedono i due mesi prima del parto. Per le degenze ospedaliere iniziate nel 2003 (massimale contributivo di 80.391 euro) l’indennità sarà calcolata su 220,25 euro (80.391 euro diviso 365) e corrisponderà per ogni giornata indennizzabile a 17,62 euro, in caso di accrediti contributivi da 3 a 4 mesi; 26,43 euro (accrediti contributivi da 5 a 8 mesi); 35,24 euro (accrediti contributivi da 9 a 12 mesi).
            GIUSEPPE RODÀ