Indagine Unioncamere: Consumi in calo al Centro-Sud

24/10/2000

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Martedì 24 Ottobre 2000
italia – economia
Indagine dell’Unioncamere sulle vendite al dettaglio a metà anno. Consumi in calo al Centro-Sud.

Flessione dell’1,3 per cento con la punta record dell’1,9 in Puglia

ROMA Sono i piccoli commercianti del Mezzogiorno a «pagare» di più a causa della persistente stagnazione dei consumi degli italiani. Lo sottolineano i dati diffusi dal Centro Studi dell’Unioncamere che puntano i riflettori sull’andamento delle vendite negli ultimi sei mesi 2000 e sulle previsioni per i prossimi nove mesi.

Risulta che, mentre al Nord valori di segno negativo delle vendite si registrano solo per la Valle d’Aosta e la Liguria, nel Centro e nel Sud la variazione delle vendite è sempre di segno negativo. Un calo che riguarda esclusivamente i piccoli esercizi perchè la grande distribuzione cresce in tutte le regioni.

La situazione più critica è nelle regioni meridionali dove si concentrano i valori negativi più elevati registrati nel secondo trimestre del 2000 rispetto allo stesso periodo del 1999. In Puglia, per esempio, si rileva un -1,9% e in Campania un -1,7 per cento. In queste regioni sembra più acuto il calo nelle vendite: i piccoli esercizi perdono terreno (-2,4%) più che nel resto del Paese e d’altra parte la grande distribuzione cresce in misura minore (+4%) di quanto accade nel Centro-Nord. Analizzando più in profondità i dati riferiti al Mezzogiorno, si scopre che è il settore del commercio al dettaglio di prodotti non alimentari a subire le perdite più consistenti (-2%). Il commercio al dettaglio dei prodotti alimentari si attesta sul valore del -1,4%, mentre ipermercati, supermercati e grandi magazzini registrano un +4,8% di crescita nelle vendite.

La difficoltà del piccolo commercio al Sud, per Carlo Sangalli, presidente dell’Unioncamere, richiede interventi specifici. «La piccola impresa — ha detto Sangalli — è la cartina di tornasole dell competitività di un territorio e della sua base sociale». Commercio e servizi, per il presidente di Unioncamere, rappresentano settori strategici per lo sviluppo e la crescita delle aree del Meridione, anche alla luce delle nuove opportunità offerte dal commercio elettronico. «Occorre però investire in maniera mirata sulla formazione — ha concluso il presidente di Unioncamere — e puntare sulla specializzazione.

Le previsioni per i prossimi mesi, raccolte fra gli imprenditori, confermano una ulterione stagnazione dei consumi. Un elemento negativo che segnala un cambiamento di rotta negli acquisti da parte degli italiani. Infatti, l’andamento delle vendite nel 1998 e le previsioni per l’anno successivo erano rivolte ad un moderato ottimismo che non trova conferme nelle previsioni dell’anno in corso. Erano poi le aziende meridionali (Puglia e Isole) a far registrare gli andamenti più brillanti. Nel 1998, i risultati positivi del Sud furono interpretati nell’ambito del generale recupero dell’economia di quelle aree che si ripercuoteva nella dinamica dei consumi. Tutti elementi che in questi ultimi mesi sono venuti meno come dimostrano le difficoltà registrate nel Mezzogiorno soprattutto nel piccolo commercio.

Fabrizio Aiazzi