Indagine Sda Bocconi: Licenziato perché troppo vecchio

10/12/2004


    venerdì 10 dicembre 2004

      sezione: ITALIA LAVORO pagina 21

        Indagine Sda Bocconi -Posto a rischio per i manager over 45
        Licenziato perché troppo vecchio

        MILANO • Licenziato per limiti d’età. Mezzo milione di italiani ritiene di essere stato licenziato perché troppo vecchio, mentre un milione e 600mila over 45 si sente discriminato. È quanto emerge da una ricerca realizzata dal Laboratorio Armonia della Sda Bocconi in collaborazione con Astra Demoscopea e il contributo di Fondazione Adecco e Boehringer Ingelheim.

        Si tratta di un fenomeno che per quanto non sia stato finora verificato scientificamente sembrerebbe aver assunto dimensioni rilevanti: l’11% dei lavoratori dipendenti over 45 hanno subìto discriminazioni sul posto di lavoro per questioni legate appunto all’età. Il dato si fa ancora più evidente se si considera che circa mezzo milione di lavoratori dipendenti dichiara di essere stato lasciato a casa appena raggiunti i requisiti minimi di età per andare in pensione.


        Secondo i ricercatori della Sda Bocconi, esiste — si legge in un comunicato della scuola — un iter tipico nello sviluppo dei processi di licenziamento secondo cui in una prima fase il manager viene incentivato ad allontanarsi dall’azienda con la convinzione che le competenze maturate siano sufficienti per un riposizionanamento.


        Segue la ricerca di un nuovo impiego, sfruttando il network relazionale costruito durante gli anni lavorativi e, in un secondo momento, i canali tradizionali. Di fronte agli insuccessi, il lavoratore entra in una fase di crisi, che oltre ad indurlo in uno stato di frustrazione, comporta una inevitabile riorganizzazione della vita familiare. Ma anche quando la ricerca conduce a risultati positivi, in genere grazie al network relazionale, il lavoratore si vede costretto ad abbassare il livello del proprio tenore di vita.


        Questi manager devono, infatti, rassegnarsi a battere una di quattro strade alternative: il percorso commerciale (il ricollocamento é possibile se si portano clienti alla nuova attività); la consulenza (vista come un ripiego temporaneo); posizioni analoghe in aziende più piccole e con retribuzione fortemente ridotta; il quasi volontariato (riservato alla componente femminile).


        La situazione di difficoltà per gli over 45 è confermata dall’analisi delle inserzioni: nel 42,4% dei casi, infatti, su un campione di 5mila inserzioni analizzate, è posto un vincolo di età inferiore ai 44 anni. La conferma arriva anche dalle interviste fatte a head hunter e manager aziendali delle risore umane secondo cui 50-55 anni sono una soglia critica per i settori tradizionali, soglia che si abbassa ulteriormente, a 35 anni, per i settori emergenti come investment banking, consulenza, telecomunicazioni, moda, lusso.