Indagine Coop: In frenata i consumi 2001

08/01/2001

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Domenica 7 Gennaio 2001
italia – economia
L’indagine congiunturale della Coop prevede per quest’anno un aumento della domanda del 2,1% dopo il 2,4% dello scorso anno.

In frenata i consumi 2001.
Per l’alimentare è calma piatta, mentre è in atto la ripresa del settore tessile-abbigliamento

MILANO Consumi in crescita frenata nel 2001 e, soprattutto, calma piatta per il settore alimentare. Queste in sintesi le previsioni sull’andamento della domanda interna formulate dal gruppo distributivo Coop nei giorni scorsi.

Il 1999 si è chiuso — sottolinea l’indagine della catena distributiva — con una totale stabilità del comparto alimentare e una dinamica dei prezzi decisamente moderata (+0,9%); nel 2000 la domanda non ha mostrando grandi variazioni e la previsione 2001 è in linea con tale quadro: +0,6% tra ’99 e 2000 e +0,3% nel 2001.

La dinamica dei consumi non alimentari continua a essere molto più vivace, grazie al settore auto, all’arredamento, agli elettrodomestici, all’elettronica di consumo e alle apparecchiature legate a Internet.

Nel 2000 la crescita dei consumi si è attestata sul 2,7% e nel 2001 dovrebbe esserci un’ulteriore crescita del 2,4 per cento.

Alimentari. Il consumatore italiano sembra continuare a apprezzare i prodotti che appartengono alla tradizione regionale; tuttavia i marchi Dop e Igp appaiono ancora poco conosciuti.

Il comparto Pane e Cereali è risultato ancora in crescita nel 2000, ma in rallentamento rispetto al 1999. La migliore performance rimane quella degli elaborati surgelati, in linea con la tendenza del consumatore a preferire prodotti ad alto contenuto di servizio.

Anche il consumo di carne non ha offerto segni di miglioramento e le previsioni sono tutt’altro che buone, anche in conseguenza dell’emergenza mucca pazza. Viceversa, proprio a causa di ciò il comparto pesce e quello dei formaggi hanno invertito la tendenza e le previsioni sono favorevoli.

Spicca fra tutti il comparto delle bevande, i cui consumi sono trainati principalmente da quelle analcoliche e da quelle dissetanti a base di frutta (+0,9%); ci si attende un sensibile recupero dei consumi di ortofrutta a partire dal 2001 (+1,2%) dopo le flessioni degli ultimi due anni.

In netto progresso anche il pesce (+2,7%) a fronte del prosieguo delle difficoltà della carne (-1,6%). Deboli gli alimentari freschi (-0,1%).

Stabile il consumo di pane e cereali (0,3%), più dinamico nel 2001 quello di latte, formaggi e uova (+0,9%).

Non alimentari. Il comparto abbigliamento sta mostrando una diffusa ripresa (trainata prevalentemente dall’esterno femminile), anche se inferiore alla media dei consumi totali; buono l’andamento del settore mobili e arredamento; gli acquisti elettrodomestici crescono ancora anche se in frenata.

Per il 2001 la Coop prevede incrementi dei cunsuni del 3% per l’arredamento, dell’1,9% per gli elettrodomestici, dell’1,3% per l’abbigliamento e calzature.

I consumi dell’area salute e cura della persona dovrebbero registrare una crescita più sostenuta per il 2001: i prodotti parafarmaceutici — si legge nell’indagine Coop — stanno ottendendo vantaggi dalla maggiore penetrazione all’interno della grande distribuzione e le potenzialità di crescita sembrano ancora forti.

Nel comparto delle comunicazioni la dinamica dei consumi resterà sempre vivace grazie all’alto tasso di innovazione tecnologica e al rinnovo dei telefonini che potrebbero già cominciare a risentire almeno in parte dell’ormai prossimo avvento delle tecnologie Internet.

Resterà dinamica — conclude l’indagine Coop — la dinamica dei consumi per i prodotti di tipo culturale (+3,5%), per i servizi di carattere ricreativo (+2,9%) e per l’alimentazione extradomestica (+3,1%).

Vincenzo Chierchia