Incontro più «libero» tra domanda e offerta

20/06/2003



        Venerdí 20 Giugno 2003

        Le novità
        Operazione trasparenza: sanzioni contro gli abusi


        Incontro più «libero» tra domanda e offerta


        Un nuovo collocamento per aumentare le possibilità per chi cerca lavoro, anche attraverso nuovi strumenti contrattuali. Questa è una delle tante finalità che la riforma si propone di realizzare.
        Il principio fondamentale è che l’incontro tra domanda e offerta di lavoro potrà avvenire liberamente. Sembra semplice, ma per più di 30 anni il sistema di collocamento è rimasto esclusiva competenza della pubblica amministrazione e la regola era la chiamata numerica. Poi vi sono state delle aperture, ma sostanzialmente la persistenza di vecchie regole alle quali venivano apportate continue eccezioni, rendeva molto complesso il sistema. Quando queste nuove norme entreranno in vigore, invece, un certo numero di operatori privati autorizzati (e per esserlo occorre possedere alcuni requisiti predeterminati dalla legge), e registrati in un apposito albo, potranno liberamente svolgere le funzioni di ricerca e selezione del personale, di intermediazione, (cioè raccolta di curricula vitae dei potenziali lavoratori, preselezione e archiviazione dei dati), nonchè di somministrazione di lavoro, figura che sostanzialmente sostituisce e sviluppa il lavoro interinale. In pratica, funzionerà come le agenzie del lavoro interinale oggi, che saranno quasi certamente i primi soggetti ad essere autorizzati a svolgere tale attività, trasformandosi in "agenzie per il lavoro". Quindi, l’attuazione della norma non richiederà tempi lunghi poichè già oggi sono diffusi sul territorio molti "negozi" di lavoro interinale che domani diventeranno dei centri completi di collocamento, senza perdere alcunchè rispetto ai trattamenti pubblici, ma guadagnando sicuramente in efficienza.
        È interessante anche notare che la norma prevede la costituzione di una "borsa continua del lavoro", cioè un sistema informatico aperto a tutti di incontro domanda-offerta, finalizzato a favorire la maggior efficienza e trasparenza del mercato del lavoro.
        Gli operatori privati hanno l’obbligo di conferire a tale archivio elettronico i dati acquisiti dalle persone in cerca di lavoro, in base alle indicazioni rese dai lavoratori stessi e a quelle rese dalle imprese che offrono impiego. Importanti le misure che il decreto prevede per impedire abusi. In primo luogo sono vietate comunicazioni a mezzo stampa, Internet, televisione o altri sistemi di informazione relative alle attività di ricerca e selezione del personale, intermediazione e somministrazione effettuate in forma anonima o da soggetti non autorizzati. In ogni comunicazione al pubblico le agenzie dovranno riportare gli estremi del provvedimento di autorizzazione. Si prevede poi anche un’espressa sanzione penale per gli editori, i direttori responsabili e i gestori di siti sui quali siano pubblicati annunci in violazione di tali disposizioni. Infine, si allarga la protezione per i lavoratori riconosciuta dall’art. 8 dello Statuto dei lavoratori vietando alle agenzie per il lavoro di effettuare qualsivoglia indagine o comunque trattamento dei dati ovvero di preselezione di lavoratori, anche con il loro consenso, in base a convinzioni religiose, affiliazione sindacale o politica, stato matrimoniale o di gravidanza, età, handicap, razza, origine etnica, colore, ascendenza, origine nazionale, gruppo linguistico, stato di salute nonchè ad eventuali controversie con i precedenti datori di lavoro. Indubbiamente un grande cambiamento.

        FRANCO TOFFOLETTO