Incontro Montezemolo-sindacati

16/04/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Economia e Politica
Numero 091, pag. 5 del 16/4/2004
Autore: di Giampiero Di Santo
 
Incontro Montezemolo-sindacati
 
Il presidente in pectore di Confindustria ha invitato i leader di Cgil-Cisl-Uil nella sua casa romana.
Primo scambio di idee per rilanciare sviluppo e competitività
 
Tutti a casa di Luca, per un incontro informale e di cortesia. O meglio, per un primo scambio di idee sulle iniziative necessarie per rilanciare lo sviluppo e la competitività del sistema industriale italiano. Senza però urtare la suscettibilità del presidente di Confindustria in carica, Antonio D’Amato. Sono stati questi i motivi che hanno spinto i leader di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, ad accettare ieri l’invito del presidente in pectore dell’associazione degli industriali, Luca Cordero di Montezemolo. I tre segretari generali, in ogni caso, hanno insistito molto sul carattere informale dei colloqui. Tanto che Epifani, al termine, ha definito la visita nella casa romana di Montezemolo ´un incontro di cortesia’. E ha aggiunto che c’è ´l’impegno di rivederci appena Montezemolo si insedierà in Confindustria’. In mattinata, prima dei colloqui, Pezzotta aveva scherzato sugli argomenti oggetto di discussione (´se dovessi vedere Montezemolo gli chiederei della Ferrari’, aveva dichiarato) e aveva sottolineato che al centro dei colloqui sarebbe stato ´tutto quello che occorre fare, vista la situazione economica del paese’. Mentre Angeletti si era limitato a dire che ´i temi al centro del confronto politico e sindacale sono noti. Non occorre aggiungere molto altro’. Al di là delle questioni di forma, è certo che la presa di contatto tra i tre segretari e il prossimo numero uno di viale dell’Astronomia rappresenta il tentativo di imprimere un’accelerazione al processo di disgelo delle relazioni industriali cominciato circa un anno fa con la firma di un accordo a quattro per la competitività. Nel documento, siglato per la prima volta anche dalla Cgil dopo un periodo di estrema freddezza sia tra i leader delle confederazioni sia tra il sindacato di via Po e la Confindustria, industriali e rappresentanti dei lavoratori proponevano al governo una serie di misure concrete per dare slancio a un sistema produttivo che tra la fine del 2002 e il principio del 2003 aveva già dimostrato di essere lontano dalla guarigione. L’accordo venne inviato al governo, che avrebbe dovuto recepirlo in tutto o in parte nel delineare le sue strategie di politica economica. Ma evidentemente quei suggerimenti non sono piaciuti all’esecutivo, che non li ha mai presi in seria considerazione. Ora, mentre il governo guidato da Silvio Berlusconi tenta di dare quella che il premier ha definito ´una scossa’ all’economia con il taglio delle tasse, è probabile che parte di quelle proposte tornino di attualità. Non a caso, il colloquio informale di ieri dovrebbe precedere di pochi giorni il vertice sullo sviluppo tra Epifani, Pezzotta e Angeletti (che dovrebbe svolgersi entro la fine di questa settimana o al più tardi al principio della prossima) e la successiva riunione delle segreterie unitarie di Cgil, Cisl e Uil. ´I telefoni funzionano sempre e quindi un incontro si può fissare in tempi rapidi’, ha dichiarato Pezzotta. ´Dopo lo sciopero generale e la manifestazione nazionale dei pensionati, faremo una valutazione completa sul da farsi, anche alla luce del mancato incontro con il governo’, ha precisato Angeletti. Sindacati e imprenditori, del resto, sono preoccupati anche per la possibile riduzione degli incentivi per le imprese che il governo ha allo studio per fare fronte alla necessità di ridurre le aliquote Ire (l’ex Irpef) nel 2005 e nel 2006. Confindustria, nei giorni scorsi, ha già manifestato parere negativo attraverso il suo vicepresidente con delega per il Mezzogiorno, Rosario Averna, che si era detto indisponibile a discutere di tagli ai fondi per la legge 488, ai crediti di imposta e ai contratti di programma e aveva invece definito possibile una revisione di altri strumenti che hanno dimostrato scarsa efficacia. Ora si attende che sulla questione faccia chiarezza il documento di programmazione economica e finanziaria, che dovrebbe essere presentato non più tardi della fine di maggio. (riproduzione riservata)