Incontro decisivo al ministero per i centri Conad-Girasole

02/10/2002





Anno 50
Mercoledì 2/10/2002

Vertenze
Incontro decisivo al ministero per i centri Conad-Girasole
Lunedì riaprono le mense Fs


Lunedì riaprono le mense ferroviarie cittadine e i 18 dipendenti della ditta "Pastore", licenziati lo scorso mese di agosto, ritorneranno in servizio. Si è così risolta la vertenza degli addetti alla ristorazione aziendale, che ha anche provocato la reazione dei ferrovieri, decisi a non rinunciare a un diritto conquistato con lotte sindacali (sono state raccolte oltre mille firme per chiedere la riattivazione delle mense). L’intesa definitiva è stata raggiunta ieri mattina, all’Ufficio provinciale del lavoro, tra i rappresentanti di Filcams-Cgil e UilTucs, Giuseppe Silvestro e Giuseppe Benanti; della ditta che aveva deciso di sospendere il servizio e della società "Metropolis" del Gruppo Fs. L’accordo prevede una ripresa della gestione delle mense della stazione centrale, del deposito di via S. Cecilia e dell’officina grandi riparazioni, con una riduzione dell’orario di lavoro da 35 a 24 ore settimanali. Una decisione che naturalmente comporterà disagi ai dipendenti, ma che è stata accettata per ottenere una continuità lavorativa. Almeno fino al 28 febbraio: entro questa data, infatti, le Ferrovie dovranno espletare una nuova gara d’appalto, sempre a carattere regionale. «In questi due anni – ha dichiarato Silvestro – abbiamo registrato l’assenza dell’Azienda. Da tempo si poteva lavorare per aprire le mense all’esterno e creare condizioni dignitose per i lavoratori, puntando alla qualità del servizio. Nella predisposizione nel nuovo bando di gara porremo massima attenzione, soprattutto relativamente all’individuazione delle risorse che fino ad oggi non sono state congrue». Concluse le trattative per sbloccare quest’ultima vertenza, adesso i riflettori saranno puntati sulla vicenda che vede coinvolti 250 lavoratori messinesi dei market Conad e Girasole. In mattinata al ministero del Lavoro è previsto un incontro tra gli esponenti di Cgil, Cisl e Uil e i rappresentanti del gruppo gestore CediPuglia, per cercare di trovare una soluzione. L’azienda che gestisce i supermercati siciliani (15 a livello provinciale), impiegando 800 unità, è stata messa in liquidazione e adesso occorre trovare nuovi acquirenti. A tal proposito nel corso del vertice ministeriale sarà presa in considerazione l’offerta di due cooperative di imprenditori siciliani, che hanno appunto chiesto la gestione dei centri. I sindacati tenteranno di strappare due precisi impegni: quello di evitare la chiusura dei market e il licenziamento della manodopera e quello di garantire una nuova gestione più solida. Ad attendere dietro la porta del ministero oggi ci saranno le delegazioni dei lavoratori di tutta l’Isola. Ritornando invece alle vecchie vertenze, l’osservatorio urbano della Rdb-Cub ieri è nuovamente intervenuto sulla dismissione di Marinarsen e Marisicilia, lanciando una proposta: «Conserviamo almeno la memoria con la fondazione del "museo degli arsenali di Messina"». «Questo – scrive in una nota l’esponente del sindacato, Giovanni Scimone – prima che il materiale superstite più significativo della base venga disperso con la sommaria rottamazione». Per la costituzione del museo, la Rdb chiama in causa Soprintendenza e Università.

(i.c.)