Incidenti sul lavoro in Europa: un quarto dei morti solo in Italia

08/10/2004


            venerdì 8 ottobre 2004

            Pagina 32 – Cronaca 

            L´ALLARME  
            L´accusa di Epifani (Cgil): "Una vergogna nazionale"  
            Incidenti sul lavoro in Europa
            un quarto dei morti solo in Italia     

            RICCARDO DE GENNARO


            ROMA – Italia paese del terzo Mondo: oltre un quarto delle morti sul lavoro registrate in Europa avviene qui da noi. La morte sul lavoro di due giovani operai in nero nell´area di Napoli, nel giro di soli due giorni, rispecchia soltanto parzialmente il fenomeno delle morti bianche e degli incidenti sul lavoro in Italia. Nella maggior parte dei casi il nome non va sui giornali, ma bisogna sapere che in Italia tre o quattro lavoratori muoiono – ogni giorno – nei cantieri, nei campi o nelle fabbriche. Ogni sacrosanto giorno. Non è una semplice media statistica. Nel 2003 i lavoratori che, la sera, non hanno più rivisto i familiari sono stati 1.394. Non solo: gli incidenti sul lavoro sono, ogni anno, più o meno un milione. Nel 2003 i lavoratori che si sono infortunati sul luogo di lavoro sono stati, per l´esattezza, 977.803. In totale, cinque milioni puliti negli ultimi cinque anni.

            «Quella dei morti sul lavoro sta diventando una vergogna nazionale. Sembra quasi che la vita umana in un cantiere non conti nulla. Questo non è ammissibile», dice il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, che ieri è andato a Ercolano a trovare i familiari di Francesco Iacomino, caduto lunedì scorso da un´impalcatura di 15 metri. Nell´ambito dell´inchiesta, la magistratura di Napoli ha emesso ieri quattro avvisi di garanzia nei confronti del titolare della ditta e di tre operai con queste ipotesi di reato: concorso in omicidio colposo, violazione delle norme antinfortunistiche, frode processuale. Dalle indagini è emerso, tra l´altro, che Iacomino non era stato abbandonato in strada, ma portato agonizzante all´ospedale da due compagni di lavoro, che hanno dichiarato di non conoscerlo e di averlo trovato casualmente.


            Un altro avviso di garanzia è stato emesso nei confronti del responsabile dei lavori di ristrutturazione del negozio nel quale è morto folgorato Nicola Tricarico. Per ricordare Iacomino e Tricarico, ieri, i cantieri di Napoli si sono fermati e 700 lavoratori edili hanno manifestato davanti alla prefettura. Nell´ambito della manifestazione, organizzata da Cgil, Cisl e Uil, i «disobbedienti» guidati da Francesco Caruso, hanno proposto di «attivare sul territorio delle ronde contro il lavoro nero».


            Nel frattempo, l´Anmil – l´associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro – ha presentato la 54esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, in programma domenica prossima. Nell´occasione il presidente Pietro Mercandelli ha reso noti ulteriori dati sugli infortuni sul lavoro. In particolare, quello sull´ammontare delle rendite per invalidità dal lavoro pagate dall´Inail, che sono attualmente un milione 91mila. Di queste, 28mila sono percepite da persone di età compresa tra 19 e 34 anni, oltre 460mila da ex lavoratori tra i 35 e i 64 anni, 587mila da anziani sopra i 65 anni. Ci sono anche 162 casi di rendita percepita da minorenni.