“Inchiesta” Unipol si assicura le giunte rosse dell’Umbria(5a)

09/02/2006
    gioved� 9 febbraio 2006

    Pagina 9 - Le inchieste

      Unipol si assicura le giunte rosse dell’Umbria

      La compagnia ha il monopolio sulle polizze di aziende ed enti pubblici. I Ds: �Tutto regolare�. Forza Italia: �Diteci come fate le gare�

      Stefano Filippi

      Piccola e rapida nell’apprendere, l’Umbria ha applicato in modo esemplare la lezione emiliana su politica e cooperative rosse. Societ� mutualistiche sono sorte ovunque tra Perugia e Terni, il governo regionale le sponsorizza in vari modi mentre i Comuni adattano i piani regolatori alle esigenze dei supermercati. L’intreccio sistematico tra partito, coop e amministrazioni pubbliche messo a punto e oliato in Emilia Romagna viene applicato in Umbria con meticolosit�.

      Unipol monopolista nelle assicurazioni stipulate dalle amministrazioni locali. Servizi finora svolti da enti pubblici �esternalizzati� e affidati alle coop. Finanziamenti pubblici a pioggia. La Coop Centro Italia che gira le scuole della regione distribuendo contributi per promuovere il progetto �Sapere coop� che approfondisce �il concetto di consumo consapevole� prestando per� il fianco ad accuse di pubblicit� mascherata.

      L’intreccio tiene assieme coop rosse e coop bianche. L’esempio pi� eclatante riguarda Franco Tommasoni, un ex democristiano ora della Margherita presidente di due ragguardevoli realt� mutualistiche: la Banca di credito cooperativo del Trasimeno e la Grifo Latte, maggiore cooperativa agricola umbra e tra le pi� importanti in assoluto considerato il peso che il settore primario conserva nella regione. Ebbene, Tommasoni nel 2004 � stato eletto consigliere regionale di centrosinistra mantenendo entrambe le altre cariche. �� un caso unico in Italia – dice Maurizio Ronconi, senatore umbro dell’Udc -. Avevo proposto una questione di ineleggibilit� ma alla fine � stato tutto archiviato�.

      Piani regolatori che sembrano redatti ad hoc. Come a Foligno, di cui sono stati sindaci Maria Rita Lorenzetti, attuale governatore diessino, e Giorgio Raggi, ora presidente di Coop Centro Italia e vicepresidente della Popolare di Spoleto, unica grande banca umbra. Nelle scorse settimane � stato rispolverato il progetto di rifare due ponti sul fiume Topino, i principali della citt�, per una spesa di 19 milioni di euro. Uno dei due ponti sar� anche ruotato di 30 gradi, con il risultato che la nuova strada (su cui scorre il grosso del traffico urbano) passer� nell’area del nuovo centro commerciale Ipercoop. Contro la nuova viabilit� cittadina si sono levate le proteste di moltissimi abitanti, ma il Comune non sembra intenzionato a cambiare idea. Anche il senatore Ronconi ha chiesto in Parlamento se �il piano viario e commerciale non sia stato immaginato per favorire la Coop Centro Italia� di Raggi.

      Altro caso raccontato in un’interpellanza di Ronconi. A Spoleto, nel 1993, il Comune partecip� all’aumento di capitale della societ� di trasporto pubblico Ssit, sull’orlo del fallimento: le confer� un terreno su via dei Filosofi (importante arteria cittadina) valutato dal tribunale quasi due miliardi di lire e vers� un conguaglio di 770 milioni. Due anni dopo la risanata Ssit comunic� la vendita dell’area alla Coop Centro Italia, la quale nel 2002 chiese una variante al piano regolatore per realizzarvi un centro commerciale e direzionale: ottenne il via libera con relativa modifica della viabilit�.

      Nonostante le denunce dell’opposizione, coop e Ds non deflettono. Da dieci anni il centrodestra combatte il monopolio pressoch� assoluto dell’Unipol nelle assicurazioni con gli enti locali. Centinaia di contratti stipulati a trattativa privata con Comuni, consorzi, comunit� montane, aziende sanitarie. Mezzi pubblici, auto blu, immobili: �Basta guardare i tagliandi esposti sugli autobus di linea o sulle auto dei funzionari degli enti locali. Tutti Unipol�, denuncia Luciano Rossi, coordinatore umbro di Forza Italia e consigliere regionale che ha presentato un’interrogazione al governatore Lorenzetti. �Vogliamo sapere come si svolgono le gare, quale � il premio pagato, che cosa viene assicurato e a quali condizioni – spiega Rossi -. Le coop svolgono un ruolo importante nel tessuto regionale per conciliare un’economia sana e competitiva con una societ� giusta e responsabile. Ma con i gravissimi fatti emersi sul rapporto tra Unipol e partiti, � lecito dubitare�.

      Vincenzo Riommi, assessore Ds al Bilancio, ha replicato che � tutto regolare e che qualche volta vince la Reale Mutua. Ma i contratti Unipol restano la stragrande maggioranza. L’Udc Ronconi spiega che da un po’ di tempo, nella scelta delle compagnie assicurative, taluni enti abbandonano le licitazioni private e bandiscono gare pubbliche. �Sar� un caso, ma vince l’Unipol lo stesso – scuote la testa il parlamentare -. Riescono sempre a proporre le cifre pi� basse. Ho parlato con alcuni agenti assicurativi e le spiegazioni sono due: o c’� un cartello oppure qualcos’altro�. Di per s� gli enti locali non hanno l’obbligo di assegnare i contratti con aste pubbliche perch� gli importi non sono cos� elevati. �Le bandiscono perch� cos� possono dirci: vedete, noi siamo trasparenti. Forse sanno gi� chi vince…�.

    (5. Continua)