“Inchiesta” Operai delusi dagli sgravi fiscali (3-fine)

01/02/2005

    martedì 1 febbraio 2005

    Pagina 25 – Economia

    INCHIESTA

    Il "cedolino" di gennaio allo stabilimento di Miarafiori è arrivato ieri: guadagni tra i 3 e i 20 euro  
    Operai delusi dagli sgravi fiscali
    "In busta paga solo gli spiccioli"
    l governo difende le cifre dell´Istituto: "Dati scientifici al di sopra di ogni dubbio" "Dei vantaggi non ci siamo neanche accorti: qui il futuro fa paura"  

    PAOLO GRISERI

    TORINO – Capita a Ugo Bolognesi, operaio di terzo livello alle Carrozzerie di Mirafiori, sintetizzare lo stato d´animo dei suoi compagni di lavoro: «La riduzione delle tasse? Non ce ne siamo accorti. E poi non è il principale dei nostri problemi. Qui abbiamo paura di perdere il posto di lavoro, altro che aliquote. Senza lavoro non c´è nessuna busta paga, né pesante né leggera». Non si può dire che questo lunedì 31 gennaio fosse atteso con particolare ansia in quello che continua ad essere, nonostante la crisi, il più popolato stabilimento d´Italia. La data che conta davvero è il 2 febbraio, quando si capirà qual è il futuro dell´alleanza con General Motors e, di conseguenza, quale sarà il destino di Mirafiori.

    Bolognesi ha 32 anni, lavora al montaggio delle utilitarie, alla linea dove nascono Punto, Idea e Musa. È sposato, senza figli a carico. Ieri mattina l´ufficio del personale gli ha consegnato la busta mensile: «Ho avuto 997 euro netti con quattro ore di cassa integrazione. Gran parte delle fermate produttive di dicembre mi sono state conteggiate come ferie. Non ho notato particolari differenze con le buste precedenti: a novembre avevo preso poco più di 1.000 euro». Anche Vittorio Calabrò, collaudatore di terzo livello, non ha registrato salti di qualità in busta: «Ma quale salto? Sono sposato con un figlio di sette anni a carico e ho guadagnato 1.049 euro». Qual è la differenza rispetto allo scorso anno? «Io ho l´esperta in casa perché mia moglie lavora presso un ufficio di paghe e contributi. Le ho spiegato al telefono le voci della busta». E qual è stato il responso dell´esperta? «Per me la riduzione delle tasse è stata di tre euro.

    Ridicolo». Ridicolo ma pur sempre qualcosa…«È una presa in giro. Sa chi ci guadagna davvero? Quelli che hanno i redditi alti. Loro sì che sentono il salto di qualità».

    Non tutti i dipendenti di Mirafiori sono stati sfortunati come Calabrò. Negli uffici della Quinta lega Fiom di Mirafiori un gruppo di sindacalisti è al lavoro per scovare l´effetto-Berlusconi nelle buste paga delle tute blu. Un superlavoro per le calcolatrici: «Così, a prima vista – dice il segretario Vittorio De Martino – le differenze sono minime e non superano i venti euro». Tra tre euro e venti euro: la scala dei possibili effetti della cura governativa sta tra il prezzo di un pacchetto di sigarette e quello di una cena in pizzeria. Rosario Mercurio, 39 anni, è uno dei benestanti tra gli operai della carrozzeria. È un perito addetto alla manutenzione, inquadrato al quinto livello: «Ho avuto 1.221 euro in busta, la stessa cifra di novembre. La differenza non l´ho notata. Potrei mettermi a fare un calcolo più preciso ma se doveva esserci un salto di qualità, io non me ne sono accorto. La vera riforma, quella che tutti vorrebbero qui dentro, non la faranno mai». Qual è il sogno nel cassetto? «Basta leggere la busta per capirlo. Alla voce retribuzione lorda c´è scritto 3.451 euro. Alla voce trattenute c´è scritto 2.131. Quasi due terzi del mio stipendio lordo finiscono in tasse. Io sono d´accordo a pagarle. Vorrei però potermi trovare nelle stesse condizioni dei lavoratori autonomi: datemi tutti i 3.451 euro di stipendio lordo e le tasse le pago io. Scommetto che, alla fine, mi resterebbe qualcosa di più dei 1.200 euro che mi hanno dato oggi». Un vecchio sogno quello di sfuggire al meccanismo delle trattenute alla fonte. Un sogno continuamente alimentato dalle notizie sull´entità dell´evasione fiscale: «Sarebbe quello il vero salto di qualità – dice Mercurio – non gli spiccioli che il governo concede con una mano e toglie con l´altra. Basta un piccolo aumento della benzina e il vantaggio di pochi euro è presto annullato». Insomma, anche di fronte alle meravigliose sorti della politica fiscale del governo, l´antico pessimismo di Mirafiori ha avuto la meglio: «Non era difficile prevederlo», dice Bolognesi. Che prevede anche il peggio: «In fabbrica si dice già che i pochi spiccioli risparmiati mese per mese se ne andranno a fine anno. Vedrai che stangata la prossima tredicesima…».


    (3-Fine. Le precedenti puntate
    pubblicate il 27 e il 28 gennaio)