“Inchiesta” Alle coop rosse un appalto su quattro(4)

07/02/2006
    luned� 6 febbraio 2004

    Pagina8 – Le inchieste

      In Emilia Romagna le coop rosse vincono un appalto su quattro

        Stefano Filippi

          Forte di consolidati rapporti politici e indubbie abilit� produttive, il sistema delle cooperative � uno dei partner preferiti degli enti che bandiscono appalti. I dati parlano chiaro: una bella fetta (tra il 20 e il 30 per cento) degli appalti pubblici assegnati ogni anno in Emilia Romagna viene vinta dalle coop. � tutto scritto nelle relazioni del Sitar, il Sistema informativo telematico appalti regionale, una banca dati che registra tutto ci� che nella regione governata dal diessino Vasco Errani si decide in materia di lavori, forniture, servizi e incarichi professionali. Ci vuole un po’ di tempo per scartabellare tra prospetti e dossier (sito internet www.sitar-er.it), ma ne vale la pena.

          Meglio precisarlo subito: non c’� nulla di �penalmente rilevante�. Qui non si parla di appalti sospetti o di mazzette. Sono gare pubbliche regolarmente bandite in Emilia Romagna da enti locali o statali (come l’Anas o le ferrovie) e regolarmente aggiudicate tramite asta pubblica (66 per cento del totale), trattativa privata (25), vendita privata o vendita privata semplificata. Il Sitar riporta tutto: strade, ferrovie, palazzetti dello sport, ospedali, infrastrutture in fibre ottiche, case popolari, inceneritori, manutenzioni varie. L’elenco � sterminato. Ebbene, di questo mare di lavori le coop riescono a ritagliarsi una quota che oscilla tra un terzo e un quarto.

          Prendiamo il 2004, ultimo anno solare di cui il Sitar riferisce i dati completi. Nell’insieme sono stati attribuiti 2.091 appalti e le cooperative ne hanno vinti 341, Forte di consolidati rapporti politici e indubbie abilit� produttive, il sistema delle cooperative � uno dei partner preferiti degli enti che bandiscono appalti. I dati parlano chiaro: una bella fetta (tra il 20 e il 30 per cento) degli appalti pubblici assegnati ogni anno in Emilia Romagna viene vinta dalle coop. � tutto scritto nelle relazioni del Sitar, il Sistema informativo telematico appalti regionale, una banca dati che registra tutto ci� che nella regione governata dal diessino Vasco Errani si decide in materia di lavori, forniture, servizi e incarichi professionali. Ci vuole un po’ di tempo per scartabellare tra prospetti e dossier (sito internet www.sitar-er.it), ma ne vale la pena.

          Meglio precisarlo subito: non c’� nulla di �penalmente rilevante�. Qui non si parla di appalti sospetti o di mazzette. Sono gare pubbliche regolarmente bandite in Emilia Romagna da enti locali o statali (come l’Anas o le ferrovie) e regolarmente aggiudicate tramite asta pubblica (66 per cento del totale), trattativa privata (25), vendita privata o vendita privata semplificata. Il Sitar riporta tutto: strade, ferrovie, palazzetti dello sport, ospedali, infrastrutture in fibre ottiche, case popolari, inceneritori, manutenzioni varie. L’elenco � sterminato. Ebbene, di questo mare di lavori le coop riescono a ritagliarsi una quota che oscilla tra un terzo e un quarto.

          Prendiamo il 2004, ultimo anno solare di cui il Sitar riferisce i dati completi. Nell’insieme sono stati attribuiti 2.091 appalti e le cooperative ne hanno vinti 341, 5A della variante di valico autostradale tra Sasso Marconi e Barberino del Mugello (valore quasi 200 milioni di euro) vinto dall’impresa Nino Ferrari di Roma. Di questi 40 appalti, alle coop ne sono finiti 15: il 37,5 per cento.

          Quanto al valore, la parte toccata alle coop � pari a 290 milioni di euro su 957 complessivi, cio� il 30,3 per cento. Un terzo, in sostanza: dalla tangenziale di Forl� alla manutenzione del verde a Fidenza, dal nuovo cimitero di Cesena alla circonvallazione di Alfonsine, fino al nuovo ospedale di Modena dove la Cmb si occuper� della �progettazione definitiva ed esecutiva, costruzione, completamento e gestione delle strutture di servizio e di supporto alle attivit� assistenziali�.

          Proprio sull’ospedale di Baggiovara il deputato azzurro Isabella Bertolini ha acceso la polemica lo scorso mese quando si � saputo che la Banca popolare dell’Emilia Romagna finanzier� con 30 milioni di euro la societ� Sesamo, costituita dal meglio della cooperazione rossa (Cmb, Ccc, Cdic, Orion, Cefla, Ferrari impianti, Manutencoop, Servizi Italia, Cir e Coopservice).

          Per i prossimi vent’anni Sesamo avr� l’esclusiva dei lavori di manutenzione e ristrutturazione e dei servizi ai degenti, dalla pulizia alla ristorazione, compresi edicola, merceria, fioreria e banca. �Non si spender� e non si investir� un euro pubblico senza passare obbligatoriamente per una coop rossa – ha denunciato il coordinatore regionale di Forza Italia e vicecapogruppo alla Camera -. Colossi della cooperazione rossa si sono uniti per creare una spa ad hoc solo per assicurarsi la gestione di commesse milionarie, erogate da enti e amministrazioni pubbliche governate dalla sinistra. Ogni altro possibile competitore � escluso. Ci� che in altre regioni pu� apparire sospetto, in Emilia Romagna � prassi quotidiana�.

        (4. Continua)