Incentivi in Abruzzo

08/10/2002

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
238, pag. 16 del 8/10/2002
di Francesca Pompa



Le imprese hanno tempo fino al 31/12 per chiedere gli aiuti.

Incentivi in Abruzzo

Obiettivo: migliorare offerta ricettiva

Gli operatori turistici abruzzesi sono più ottimisti dopo l’annuncio dell’arrivo di finanziamenti agevolati dalla regione. L’assessore al turismo, Massimo Desiati, ha illustrato le opportunità date dalla legge regionale 77 del 28/04/2000: ´Le novità di questa legge, che eroga contributi in conto interessi con il procedimento a sportello, sono la regionalità e l’estensione delle agevolazioni. Per la prima volta ne beneficiano, oltre alle imprese tradizionali, anche quelle di supporto all’attività turistica e del tempo libero, comprese le organizzazioni non profit’. Desiati ha sottolineato l’importanza di questa apertura ai fini dell’offerta turistica, che risulterebbe incompiuta, senza l’avallo di una capillare rete di servizi. L’obiettivo della 77, le cui domande di ammissione scadono il 31 dicembre 2002, è la valorizzazione e la riqualificazione del patrimonio turistico abruzzese, attraverso la realizzazione di nuove strutture, l’ampliamento, l’ammodernamento, la riconversione, l’acquisto di immobili e arredi, la realizzazione, ristrutturazione e riqualificazione di impianti e attrezzature per il turismo e le attività ricreative.

Il piano deve essere però accompagnato da ulteriori e urgenti misure. Per Ezio Ardizzi, presidente regionale di Confcommercio, ´l’attuale stanziamento di risorse per il turismo colloca l’Abruzzo agli ultimi posti in Italia, nonostante i numeri della regione, con ben 770 alberghi, 600 stabilimenti balneari, 80 campeggi, 150 agenzie di viaggio, 90 locali da ballo e oltre 3 mila pubblici esercizi tra bar e ristoranti. Queste strutture hanno bisogno di un’adeguata promozione del territorio per essere apprezzate’.

Le statistiche del centro studi Confcommercio segnalano, per il semestre gennaio-giugno 2002, un saldo negativo per le imprese abruzzesi del turismo: ´Sono 77 in meno, rispetto alle 170 nuove attività e alle 247 cessate dopo anni di costante crescita. Penalizzante è anche l’indice di utilizzo degli esercizi alberghieri, che pone l’Abruzzo al quindicesimo posto su 20 regioni italiane. Una posizione al di sotto della media nazionale: 31,6% contro il 42,7%. Per questi motivi, gli operatori abruzzesi chiedono maggiori investimenti in promozione e soprattutto una programmazione degli interventi in linea con i tempi del turismo.