Incentivi e ammortizzatori nell’agenda del welfare

16/03/2005
    mercoledì 16 marzo 2005

      pagina 33

      Firmata dal ministro Maroni la direttiva 2005 per l’azione amministrativa
      Incentivi e ammortizzatori nell’agenda del welfare

        di Daniele Cirioli

          La ridefinizione degli incentivi all’occupazione e la riforma degli ammortizzatori sociali sono tra le priorità politiche nella agenda 2005 del ministero del lavoro. Lo si apprende nella direttiva generale per l’azione amministrativa e la gestione, firmata dal ministro Maroni il 4 febbraio 2005 e registrata alla Corte dei conti l’8 marzo 2005.

            Riforma del lavoro. Il documento pianifica le attività del welfare definendo da un lato le priorità politiche e dall’altro gli obiettivi operativi. Sul primo aspetto, la direttiva focalizza alcuni punti di principale interesse (si veda tabella). A proposito della riforma del mercato del lavoro, chiede un impulso alla definizione della riforma degli ammortizzatori sociali, anche per ´delineare un equilibrato sistema rispondente alle esigenze di flessibilità e alle aspettative di sicurezza’. Inoltre, anticipa che verrà data una particolare attenzione anche alla ridefinizione del sistema degli incentivi per l’occupazione con interventi che interesseranno, in particolare, le aree del Mezzogiorno e quelle economicamente più deboli del Centronord.

              Altra priorità è l’emersione del lavoro sommerso. Gli interventi saranno diretti a trasformare tale lavoro in occupazione regolare, con azioni specifiche rivolte ai cittadini extracomunitari.

                Ancora, centro di attenzione sarà il ´soggetto famiglia’, del quale verrà valorizzato il ruolo centrale per lo sviluppo della coesione, per il mantenimento delle relazioni tra generazioni, per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di disgregazione e per il sostegno ai soggetti più fragili.

                  Riforma delle pensioni. Infine, interventi prioritari saranno rivolti all’attuazione della riforma delle pensioni, contenuta nella legge n. 243/04. Il nuovo sistema previdenziale, spiega la direttiva, si inserisce in un contesto socio-economico complesso e risponde a esigenze di sostenibilità finanziaria. Tra l’altro, gli obiettivi sono quelli di realizzare le necessarie azioni per garantire uniformità di applicazione della normativa pensionistica con riferimento sia alle prestazioni da erogare sia agli aspetti contributivi. Questi ultimi, peraltro, saranno vagliati in stretta connessione con le problematiche relative all’emersione e alla regolamentazione del lavoro sommerso, nonché con le tipologie contrattuali di nuova recente introduzione (riforma del lavoro). (riproduzione riservata)