Incentivi auto in bilico, pesa il caso Termini

03/02/2010

Stop al condono edilizio, mentre sono in bilico, in attesa della vertenza su Termini Imerese, gli incentivi alla rottamazione delle auto promessi dal governo.
Gli emendamenti del Pdl e del relatore al decreto milleproroghe Andrea Malan che avrebbero introdotto una nuova sanatoria immobiliare, sono stati ieri dichiarati inammissibili dalla Commissione affari Costituzionali del Senato. «Non omogenei alla materia e privi dei requisiti di necessità e urgenza», ha detto il presidente della Commissione Carlo Vizzini (Pdl). A bloccare il tentativo di reintrodurre la sanatoria, denunciata nei giorni scorsi da Repubblica, avrebbe dato il contributo determinante anche una comunicazione del Quirinale diretta alla presidenza del Senato. «Profonda soddisfazione», è stata espressa dal capogruppo del Pd in Commissione Enzo Bianco che nelle ultime ore era arrivato a minacciare l´ostruzionismo per impedire l´approvazione del decreto. «E´ il risultato della nostra ferma opposizione», ha dichiarato Stella Bianchi, responsabile per l´ambiente della segreteria del Pd. «E´ uno stop alla tendenza inveterata in questa maggioranza di abbassare i livelli di legalità, di dare il via libera al cemento selvaggio, di favorire gli interessi speculatori e consentire nuovi scempi nelle città e nel territorio», ha aggiunto Ermete Realacci. Dal decreto, che passerà in aula la prossima settimana e che scadrà a fine mese, sono stati espunti anche alcuni emendamenti che riguardavano il «piano casa» , i dividenti delle ex municipalizzate e il rimborso dell´Iva sulla tassa sui rifiuti.
Tornando alla questione auto, gli occhi sono tutti puntati sull´attività del governo e sul decreto consumi. Il vero nodo è quello della rottamazione degli autoveicoli. Secondo alcune indiscrezioni, attribuite ad ambienti governativi e circolate ieri, gli incentivi sarebbero in bilico. La motivazione? L´esecutivo vorrebbe avere più chiaro il destino dello stabilimento di Termini Imerese della Fiat (un nuovo incontro è in programma per venerdì) prima di mettere mano al decreto.
Per la prossima settimana è atteso il cosiddetto decreto «consumi» ma già da oggi i ministri Tremonti (Economia) e Scajola (Sviluppo) dovrebbero incontrarsi per mettere a punto il profilo del provvedimento che potrebbe essere oggetto di una prima valutazione da parte del consiglio dei ministri di domani. Il decreto, di cui si parla da tempo, dovrebbe contenere sconti fiscali per elettrodomestici (comprese le cucine), computer e informatica, macchine utensili.
E´ ancora aperta anche la questione delle risorse: il ministero per lo Sviluppo economico prevederebbe 1,2 miliardi mentre il ministero dell´Economia sarebbe disposto a mettere sul tavolo solo 500 milioni. Dove si troveranno le risorse? Quelle dello scudo fiscale non possono essere utilizzate perché già destinate alla riduzione dell´acconto Irpef, mentre quelle aggiuntive dello scudo-ter sono contabilizzate sul 2009 e dunque non possono essere utilizzate