Incentivi all’emersione, arriva il sì di Bruxelles

13/11/2001

Il Sole 24 ORE.com







    Atteso oggi il via libera alle misure contro il sommerso

    Incentivi all’emersione, arriva il sì di Bruxelles
    B.F.
    ROMA – La Ue è pronta a dare il via libera ufficiale alle nuove norme per l’emersione del sommerso decise dal Governo e diventate legge nelle scorse settimane. L’approvazione arriverà probabilmente nella riunione che terrà oggi la Commissione europea nella sede di Strasburgo a causa della riunione dell’Europarlamento. A rendere più che plausibile il sì definitivo della Ue è stata la decisione assunta ieri dai capi di gabinetto della Commissione che, in vista dell’appuntamento di oggi, hanno giudicato positivamente la nuova disciplina per l’emersione del nero. Un sì atteso che formalizza, peraltro, l’assenso già incassato dal Governo da parte del commissario alla concorrenza Mario Monti, in occasione della sua prima visita ufficiale all’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi avvenuta il 2 ottobre scorso. Monti anticipò che le disposizioni contenute nel pacchetto 100 giorni non presentavano elementi distorsivi dei principi della concorrenza. Gli sgravi fiscali e contributivi previsti dalla nuova legge a favore delle aziende che entro febbraio dichiareranno di voler emergere si applicano infatti sull’intero territorio nazionale in modo uniforme. L’agevolazione concessa alle aziende in nero, pertanto, non può essere considerata un aiuto di Stato distorsivo del mercato e perciò non sarà oggetto del veto della Commissione. Da oggi, dunque, le aziende interessate a mettersi in regola con il Fisco e l’Inps potranno contare anche sul via libera comunitario. Un’assicurazione formale che consente a queste imprese di affrontare l’uscita allo scoperto con maggiore tranquillità. Chi entro il 28 febbraio presenterà la dichiarazione di emersione potrà quindi contare su tre anni di forti agevolazioni. Le norme contenute nel pacchetto 100 giorni cumulate con quelle inserite nel decreto legge sull’Euro consentono alle imprese di usufruire di un’aliquota fiscale sostitutiva pari al 7, 9 e 11%, rispettivamente, per il primo, secondo e terzo anno agevolato, e di aliquote contributive del 25, 30 e 35 per cento. Ad avvantaggiarsi delle nuove disposizioni saranno anche i lavoratori che verranno dichiarati in nero. Questi ultimi avranno una busta paga più ricca poiché non si vedranno trattenere i contributi previdenziali e potranno contare su una tassazione sostitutiva Irpef del 6, 8 e 10 per cento. La legge prevede, infine, anche una sorta di sanatoria sotto forma di concordato tributario e previdenziale per il periodo precedente l’emersione. Per le imprese la sanatoria consiste nel pagamento di un’imposta sostitutiva; per i lavoratori nel versamento di un’una tantum e, qualora vogliano riscattare i 5 anni precedenti l’emersione, nel pagamento di un terzo dei contributi non corrisposti.
    Martedí 13 Novembre 2001
 
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