Inaugurata la Bit La Brambilla: Italia prima meta turistica in Europa Veneto regione leader con 60 milioni di presenze

19/02/2010

Ha aperto ieri a Milano (al nuovo quartiere fieristico di Rho) la Bit, la Borsa internazionale del turismo. Giunta alla trentesima edizione la manifestazione ospita oltre 5mila espositori provenienti da 130 Paesi. Non è il record ma poco ci manca a testimoniare che anche se la crisi finanziaria ha lasciato il segno il settore non ha certo alzato bandiera bianca.
Forse saremo un po’ cari come prezzi ma possiamo permettercelo.
Eccome. «Non saremo mai economici perché siamo i numero uno. E la qualità ha un costo», ha detto il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, intervenuta alla giornata inaugurale della Bit.
«Il rapporto qualità-prezzo della nostra offerta turistica è competitivo, perché l`Italia è una destinazione di eccellenza e i nostri servizi sono in costante miglioramento», ha aggiunto, «non bisogna guardare solo al prezzo ma a tutto ciò che un Paese come l`Italia, e solo l`Italia, può offrire. Da questo punto di vista non temiamo concorrenza».
Non è un caso, fa notare il ministro, che «d`Italia, secondo i dati Eurostat diffusi in questi giorni, sia la seconda, destinazione per arrivi negli alberghi (circa 77 milioni) dopo la Francia, ma la prima per presenze, che assommano a circa 252 milioni». Dunque non è proprio il caso di piangersi addosso.
Anche perché il calo di presenze nel 2009, l`anno della, grande crisi della finanza mondiale, per noi ha significato il 3,9%.
Un dato ben lontano dall’ 8% comunicato mercoledì dall`Istat. Ma la discrepanza è presto spiegata: quest`ultima cifra tiene conto soltanto dei viaggi compiuti dagli italiani.
Non di quelli fatti dagli stranieri.
E in effetti, a pensarci bene, si tratta di un dato non significativo perché indicativo della propensione o meno dei nostri concittadini a recarsi in vacanza. Da non confondere con l`andamento dell`intero comparto.
Il record italiano spetta al Veneto, dove nel 2009 sono stati registrati oltre 60 milioni di pernottamenti.
Dal punto di vista turistico, il rapporto tra il Veneto e il resto d`Italia si avvicina dunque ad 1 a 5. Ogni cinque persone che pernottano nel nostro Paese, una sceglie il Veneto.
In un anno di crisi come quello appena trascorso questo dato significa un calo contenuto al minimo dello 0,3 per cento, assolutamente invidiabile rispetto a perdite ben più consistenti di altre parti d`Italia e d`Europa, dove si sono registrati cali anche a due cifre.
Il ministro ha poi annunciato l`arrivo di 118 milioni per finanziare progetti eccellenti. «Si tratta di finanziamenti a fondo perduto», ha puntualizzato la Brambilla, «destinati a progetti di eccellenza sia pubblici che privati. C`è un protocollo che abbiamo preparato assieme alle regioni: verranno finanziati i migliori progetti che abbiano l`obiettivo di destagionalizzare i flussi. Il comparto farà il vero salto di qualità solo quando gli alberghi son saranno pieni esclusivamente nel mese di agosto.
Un segnale: questi soldi sono anche questo. Il governo vuol far sapere che crede in un comparto che rappresenta il 10% del Prodotto interno loro. Ed è pronto a scommetterci. Non è un caso se fra gli stand della Bit ce nè uno anche dell`Italia. «Il brand è il più importante al mondo», conclude la Brambilla, «vogliamo vendere questo grande Paese tutto unito puntando su molteplici offerte tematiche, il turismo termale del benessere, i circuiti enogastronomici che sono unici al mondo e il turismo religioso che offre ovviamente in Italia una grande opportunità per difendere e diffondere le nostre radici cristiane.
E poi il turismo dello sport. Si può giocare a golf tutto l`anno…».