In Veneto aree industriali controllate dai vigilantes

06/04/2001

venerdì 6 aprile 2001

In Veneto aree industriali controllate dai vigilantes

(dal nostro inviato)

TREVISO. La chiamano percezione di insicurezza, è paura. Una paura generata da una sensazione diffusa, più che dai dati ufficiali. Così tre Comuni della provincia di Treviso giusto ai confini con Pordenone – Orsago, Godega e Codignano – hanno deciso di provvedere in proprio a un minimo di vigilanza del territorio cercando di mettere al sicuro sopratutto le aree artigianali e industriali. E in questa scelta si sono schierati al loro fianco, anche economicamente, Unindustria, commercianti, esercenti e artigiani.

«Nessun "fai da te" in materia di sicurezza pubblica – precisa subito Andreino Peruch, sindaco di Godega – con le forze dell’ordine intendiamo collaborare, ma c’era l’esigenza di arrivare almeno a una forma di prevenzione». Un’esigenza fortemente condivisa dagli operatori economici. Unindustria ha fatto una scelta dopo avere sentito gli imprenditori: oltre il 60% degli interpellati ha dichiarato di essere stato vittima di un episodio di delinquenza e l’80% si è detto pronto a sostenere un servzio privato di vigilanza.

Il servizio concordato in via sperimentale prevede un minimo di tre passaggi ogni notte di vigilantes nelle zone industriali, con un sistema elettronico che rileverà l’ora del controllo. I Comuni metteranno il denaro necessario per far partire l’iniziativa, le associazioni economiche, sulla base di contribuzioni volontarie, dovrebbero pagare strutture accessorie come telecamere fisse o colonnine per l’allarme. All’altro capo della provincia, nell’area di Castelfranco, altri sei Comuni si stanno consorziando per un’analogo servizio.

C.Pas.