In Puglia il turismo crea occupazione: in un anno 10mila posti in più

02/07/2001

Il Sole 24 ORE.com





    In Puglia il turismo crea occupazione: in un anno 10mila posti in più
    (NOSTRO SERVIZIO)
    BARI – Il turismo trascina verso l’alto gli indici occupazionali in Puglia. Nel 2000 quasi un terzo dei 38mila nuovi occupati della regione si è concentrato nel turismo, oltre 10mila addetti, il 27,8% di tutto l’incremento registrato lo scorso anno, il più elevato dal 1993. Dati che dovrebbero essere confermati e addirittura migliorati nel 2001. «L’occupazione nel settore – spiega Vittorio Rinaldi, consigliere incaricato del Mezzogiorno nella giunta di Federalberghi – è destinata a crescere continuamente in Puglia, al pari delle presenze turistiche». Nei primi 5 mesi dell’anno, dicono i dati delle aziende provinciali del turismo, le presenze alberghiere sono cresciute del 23,7%. «Salvo aprile – aggiunge Rinaldi – i primi mesi sono stati sostenuti in tutta la regione. E il trend rimarrà perché si registra un interesse su questa terra che prima non c’era».
    Dati occupazionali e presenze confermano lo stato di "grazia" del settore in Puglia che in due anni ha azzerato i danni provocati dalla guerra dei Balcani. Anche il 2001 si annuncia dunque in forte crescita rispetto allo scorso anno quando, secondo le Apt delle cinque provincie, gli arrivi sono stati quasi 1,9 milioni (+6,4%) e le presenze 8,7 milioni (+19%). A distinguersi nei maggiori incrementi sono state soprattutto le provincie di Foggia, con una crescita tra presenze ed arrivi del 25,5% e quella di Brindisi con il 23,7% che, insieme a Lecce con il 21,5%, conferma che l’area a maggiore vocazione turistica regionale è il Salento.
    La novità della stagione è l’arrivo di turisti francesi, dopo anni di assenza. «Questa’anno per quantità di arrivi la Francia sarà seconda solo alla Germania», spiega Francesco Desario, presidente regionale della Fiavet. Desario prevede una stagione positiva: «Il trend è positivo soprattutto dall’estero con turisti tedeschi, francesi e poi austriaci. Con i tedeschi attestati tra Salento e Gargano, dove l’arrivo del gruppo Marcegaglia rilancerà tutta l’area». Tedeschi e inglesi sono anche i più affezionati clienti delle quasi 200 aziende agrituristiche attive in Puglia, ormai quarta regione agrituristica italiana – secondo i dati della Confederazione Italiana degli Agricoltori e Turismo verde – dopo Toscana, Umbria e Trentino.
    Vincenzo Rutigliano
    Domenica 01 Luglio 2001
 
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