In piazza per l’occupazione

28/11/2002





28 novembre 2002

 

In piazza per l’occupazione
Proteste degli addetti alle pulizie delle scuole: ‘‘A rischio il nostro posto di lavoro’’


Un centinaio di lavoratori delle cooperative che prestano servizio negli edifici scolastici in qualità di collaboratori hanno protestato oggi presso la sede dell’Ufficio scolastico regionale, a Catanzaro, e in tutte le Prefetture dei capoluoghi. La manifestazione è stata organizza dalla triplice sindacale. I lavoratori lamentano che, se non verrà rivista la legge finanziaria che al momento taglia i fondi alle cooperative per la loro prestazione d’opera, si perderanno in Calabria circa 2500 posti di lavoro nel comparto. I lavoratori avevano aderito alle cooperative svuotando il bacino Lsu-Lpu regionale con la garanzia che il Governo avrebbe finanziato le cooperative per due anni. In tarda mattinata il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria, Ugo Panetta, ha ricevuto una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali. “Nel corso dell’incontro – riferisce una nota – le organizzazioni sindacali hanno rappresentato i problemi inerenti le prospettive occupazionali dei lavoratori in questione. Il direttore generale, nel riconoscere l’indispensabilità del servizio reso dai lavoratori, si è impegnato a rappresentare alle istituzioni competenti il problema, sollecitandone la soluzione. Si è impegnato, inoltre, ad una verifica immediata, con apposito incontro a breve termine, della situazione denunziata dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali in ordine alle graduatorie relative ai collaboratori scolastici della Provincia di Catanzaro”. Una delegazione dei lavoratori è stata ricevuta anche dal vice Prefetto di Catanzaro, Lisi, e dal Prefetto di Cosenza, D’Amico. La delegazione cosentina, dopo aver evidenziato la situazione che in provincia di Cosenza comporterebbe la perdita del posto di lavoro per circa 870 unità, ha chiesto il mantenimento dei livelli occupazionali. “Il prefetto – si legge in un comunicato – che ha ascoltato con attenzione ed ha approfondito le tematiche sottopostegli, anche in considerazione della valenza sociale della questione per la provincia di Cosenza che conta la gran parte dell’intero bacino regionale di Lsu, ha garantito il proprio intervento nei confronti dei ministeri competenti allo scopo di rappresentare compiutamente i termini della problematica”.