In piazza contro McDonald’s a Milano le prime scaramucce, La Repubblica 15 ottobre 2000

La Repubblica 15 ottobre 2000

In piazza contro Mc Donald’s
a Milano le prime scaramucce

Domani la protesta anti hamburger. Ieri lanci di frattaglie contro un fast food

di DANIELA ONELLI


ROMA – No a McDonald’s. Sarà questo l’epigrafico slogan che unirà, domani, centri sociali, associazioni ambientaliste e cattoliche ed i giovani di Rifondazione Comunista, per la giornata mondiale di protesta contro la multinazionale americana del fast food. Un appuntamento che si terrà in una ventina di città italiane in concomitanza con la Giornata mondiale sul cibo indetta dalle Nazioni Unite per sottolineare il divario alimentare esistente tra l’Occidente e il resto del pianeta.
L’anno scorso, questa è la sedicesima edizione, la mobilitazione anti McDonald’s coinvolse 345 città di 23 paesi nel mondo. Anticipi della protesta già in questo week-end. Ieri a Milano, durante la manifestazione dei centri sociali, all’angolo di Porta Ticinese, sono stati lanciati pezzi di carne cruda contro un fast food della catena americana, e da un mese ogni giovedì, gli antagonisti meneghini elargiscono pizza artigianale cotta in un forno mobile di fronte a vari McDonald’s cittadini. A Roma, l’appuntamento principale sarà domani alle ore 16 in piazza della Repubblica, con volantinaggio, clown, e distribuzione gratuita di cibi biologici.
"Una protesta contro la promozione di cibo spazzatura, lo sfruttamento dei lavoratori, la crudeltà nei confronti degli animali, la distruzione dell’ambiente e la dominazione globale delle multinazionali sulle nostre vite" sparano a raffica i contestatori del Big Mac. Qualche timore in più, in vista della kermesse di domani, è data dalle vicende mediorientali: si teme chela crisi possa scaldare gli animi più del dovuto. La emme gialla del re delgli hamburger è considerato infatti il moloch dell’imperialismo americano, ed è ormai raro che i McDonald’s riescano a uscire indenni dalle manifestazioni antiglobalizzazione. Da Seattle a Praga, non si contano più le vetrine infrante, gli attentati incendiari o i meno cruenti rapimenti di Ronald, la grande mascotte-pagliaccio in fibra di vetro che saluta i clienti all’entrata dei ristoranti.
L’anno scorso l’attacco ad un McDonald’s rese celebre l’agricoltore francese Bovè. Ed il monogramma "Mc" è diventato anche un suffisso dipregiativo: in molti ambienti parlare di "mcjob" è diventato sinonimo di lavoro a breve termine, paga irrisoria e bassa realizzazione. In Italia ci sono pure le associazioni enogastronomiche a dir la loro. Come Slow Food, contraria da sempre ai rivoli di ketchup sulle tavole nazionali, che insorge al grido di "Meglio un giorno da tortellino che cento da hamburger" o il Gambero Rosso che ricorda: "A Londra c’è stata una sentenza che ha acclarato senza equivoci che il cibo di McDonald’s è ricco di grassi e povero di fibre. Se l’Europa fosse veramente una, se a Roma valesse quanto deciso a Londra, in Italia McDonald’s non potrebbe usare l’aggettivo nutriente per i suoi panini".
La multinazionale, intanto, ha annunciato che prossimamente aprirà un nuovo ristorante firmato Alitalia a Roma, in via Tiburtina, con una superficie di 300 metri quadrati, sviluppato su due piani. L’interno, sarà personalizzato dalla compagnia di bandiera, con riproduzioni aeroportuali e della cabina, ed avrà una capienza di 185 posti a sedere.