In pensione senza tagli

25/02/2002





In pensione senza tagli
In materia di cassa integrazione l’accredito figurativo si presenta articolato in relazione al quadro normativo dei vari interventi. Sono accreditabili i periodi di sospensione dal 22 giugno 1975 fino a 36 mesi e poi con la legge 155/81, senza limiti di durata, nei confronti originariamente degli operai delle aziende industriali e, sulla base dell’articolo 14, comma 2, della legge 223/91, anche degli impiegati e quadri. La legge 464/72 prevedeva l’accreditamento figurativo, sempre d’ufficio, dei periodi di Cig straordinaria posteriori al 6 settembre 1972 senza limiti di durata; la successiva legge 164/75 ha limitato tale accreditamento a 36 mesi e, infine, la legge 155/81 ha ripristinato l’accredito figurativo senza limiti di durata. Sono interessati all’accreditamento gli operai, equiparati e intermedi e gli impiegati (compresi viaggiatori e piazzisti) e i quadri dipendenti da imprese rientranti nella sfera di applicazione della normativa sulla Cig straordinaria. L’accreditamento figurativo, per intervento speciale, decorre dal 1� settembre 1975 (prima con la limitazione a 36 mesi e quindi senza limiti di durata secondo la legge 155/81). Questo accreditamento riguarda gli operai delle aziende dell’edilizia e del settore lapideo e successivamente (legge 223/91) gli impiegati e i quadri. I contributi figurativi per integrazioni salariali sono utili sia per il diritto che per la misura delle pensioni. L’accreditamento da parte dell’Inps avviene d’ufficio sul valore retributivo considerato per il calcolo dell’integrazione salariale e occorre almeno un contributo obbligatorio precedente il periodo da accreditare figurativamente. Quando i contratti collettivi aziendali stabiliscono una riduzione dell’orario di lavoro per evitare la riduzione o la dichiarazione di esubero dei lavoratori entra in gioco il trattamento d’integrazione salariale come compensazione.

Luned� 25 Febbraio 2002