In mano straniera metà degli iper

29/03/2001

Il Sole 24 ORE.com

Giovedì 29 Marzo 2001

    Uno studio Cermer-Bocconi evidenzia la crescita dei big esteri trainati da Carrefour

    In mano straniera metà degli iper
    MILANO. Il "peso" dei gruppi distributivi multinazionali in italia è in crescita anno dopo anno, sull’onda delle operazioni che interessano le catene del nostro Paese. L’ultima iniziativa in ordine di tempo è rappresentata dall’acquisizione si Standa alimentare (1.700 miliardi di fatturati)mda parte del gruppo tedesco Rewe, mediante la controllata Billa Italia.
    Secondo na recente ricognizione del centro studi Cermes dell’Università Bocconi emerge che la quota di gruppi stranieri in Itlia, capofila Carrefour (che ha rilevato il gruppo Gs-Euromercato), sfiora il 49% (la stima è relativa alla superficie di vendita) nel settore degli ipermercati. In particolare si arriva al 62,8% nelle strutture oltre 8.500 metri quadrati.
    E Carrefour, secondo le stime di Information resources, è oggi leader (dati relativi solo ai supermercati e ipermercati) nel Nord-Ovest, con una quota di mercato del 16,7 per cento. Al secondo posto l’indagine individua la catena Esselunga, con una quota del 16,2% e in terza posizione Coop con il 13,6 per cento, Auchan-Rinascente si attesta al quarto posto con una quota del 9,3% mentre in quinta posizione l’analisi piazza Finiper, la catena di ipermercati che fa capo a Marco Brunelli,e che ha solidi legami con il gruppo Carrefour. In sesta posizione Interdis (5,8%).
    Nel Nord-Est è leader Coop con una quota del 27,4%, seguita sa Selex (11,3%), Conad (9,6%), Despar (7,1%), C3 (5,8%) e infine Auchan-Rinascente (5%).
    Il gruppo Coop si riconferma leader anche nel Centro Italia (Sardegna compresa), con una quota del 23,1%, seguito a ruota dal Conad con il 13,2 per cento. Carrefour Italia è in terza posizione, con il 12,3 per cento. Al quarto posto Auchan-Rinascente con il 10,2% e al quinto il gruppo Pam con il 7,9 per cento: Chiude la classifica il gruppo Interdis con una quota stimata intorno al 7,5 per cento.
    La leadership del Mezzogiorno è invece appannaggio del Conad, grazie anche alla recente acquisizione della rete meridionale di Standa alimentare e all’ingresso del Cedi Puglia nell’orbita del gruppo.
    La quota di Cond al Sud è del 19 per cento. Auchan-Rinascente si attesta sul 10,5% seguita da Interdis con il 10,7 per cento. In quarta posizione la centrale acquisti Mdo (10%) e in quinta il gruppo Sisa (8,4%). Significatica anche la presenza di Carrefour che, tra supermarket Gs e ipermercati, vanta una quota dell’8 per cento.
    L’indagine del Cermes-Bocconi rileva che, per quanto riguarda la distribuzione straniera, in Italia vi sono dunque due modelli prevalenti: quellotedesco e quello francese, contraddistinti peraltro da differenze sul piano delle plitiche commerciali, del rapporto con l’industria e delle strategie di offerta al consumatore.
    Comunque gli ipermercati gestiti da aziende multinazionali fanno registrare vendite medie (al metro quadrato) pari a 7.678 euro mentre le strutture cooperative vantano performance pari a 9.581 euro. Gli iper dei succursalisti regionali e della distribuzione organizzata fanno rilenare vendite per 7.254 e 5.966 euro. Nell’ambito dei supermercati l’analisi delle performance ha rilevato una media di 5.115 euro per le imprese multinazionali contro i 6.655 euro delle imprese cooperative, i 7.873 euro dei succursalisti regionali e i 4.741 euro dei gruppi della distribuzione organizzata. In Francia gli ipermercati registrano vendite medie pari a 9.864 euro per metro quadrato e i supermerket si attestano a quota 10.174 euro.
    Vincenzo Chierchia