In Lombardia i dipendenti meglio pagati

28/10/2002

          domenica 27 ottobre 2002

          IN LOMBARDIA I DIPENDENTI MEGLIO PAGATI

          MILANO I lavoratori dipendenti lombardi sono i meglio pagati
          d’Italia. Con un reddito medio pro capite di 31.764 euro guidano
          la classifica nazionale, seguiti da laziali (30.767 euro) e trentini
          (30.657 euro). Appena fuori dal podio troviamo i valdostani
          (30.207 euro) e i piemontesi (30.196 euro). Chiudono la graduatoria
          i lavoratori dipendenti della Basilicata (26.287 euro), della
          Puglia (24.547 euro) e della Calabria (24.108 euro). Questo il
          risultato dell’analisi effettuata dal centro studi della Cgia di Mestre
          che ha preso come parametro di riferimento i redditi da lavoro
          dipendente (cioè i costi sostenuti dalle imprese per i propri lavoratori)
          riferiti al 2000. Insomma, le «gabbie salariali», ci sono già.
          Dalla ricerca non emergono soltanto notevoli differenze territoriali.
          Ci sono, infatti, regioni «ricche» del Centronord che presentano
          indici inferiori al dato medio nazionale, come il Veneto
          (98,1 rispetto a una media pari a 100), la Toscana (97,5) e le
          Marche (93,6). Le ragioni ? Secondo gli autori dello studio ciò è
          dovuto ad almeno a due fattori. Il primo, legato alla forte presenza
          in queste realtà di piccolissime e micro imprese che notoriamente
          elargiscono retribuzioni più basse rispetto alle medie e grandi
          imprese. Il secondo sta nel fatto che in queste regioni è molto
          sviluppata l’agricoltura, in particolar modo quella di montagna,
          che godono di forti agevolazioni fiscali e contributivi che vanno
          ad abbassare i livelli di reddito dei lavoratori dipendenti. Tuttavia
          c’è un rovescio della medaglia. Dove c’è la piccolissima impresa i
          redditi sono inferiori, ma il lavoro è più diffuso e garantito a tutti.
          Così nei primi cinque posti della classifica, tolte le due regioni
          a statuto speciale, ci sono la Lombardia (sede del capitalismo e
          dell’alta finanza), il Lazio (dove troviamo il terziario avanzato e il
          pubblico impiego) e il Piemonte (terra della Fiat e delle grandi
          imprese del settore auto).