In Europa sono partite le prime vendite «telecomandate»

06/02/2001

loghino.gif (3272 byte)




Martedì 6 Febbraio 2001
media e comunicazione
—pag—19

Ma in Europa sono partite le prime vendite «telecomandate»

MILANO Fare acquisti, scommettere, giocare e scegliere la pubblicità con il telecomando: anche l’Europa (Italia esclusa) scopre il t-commerce, inseguendo i promettenti ricavi realizzati negli Usa. Nel 2000 l’insieme delle transazioni generate dalla tv interattiva ha fruttato in America un giro d’affari di oltre 700 milioni di dollari, mentre ha appena iniziato a mettere radici nel Vecchio continente, precisamente in Francia e Gran Bretagna.

Per l’Europa, spiega Margherita Pagani, coordinatrice del centro di ricerche «Tv Lab» dell’Università Bocconi, «il 2000 è stato il primo anno di reale operatività del t-commerce e limitatamente ai mercati francese e britannico. Gli operatori britannici hanno parlato di «risultati significativi» per il periodo natalizio, ma non hanno ancora divulgato dati quantitativi, mentre il maggior operatore francese del settore, Canal satellite numerique (Csn), ha realizzato nel 2000 un fatturato di t-commerce di quasi 207 miliardi di lire». Cifre ancora lontane da quelle stimate da Forrester Research per il mercato Usa: ricavi al raddoppio dal 2002 al 2004, fino a sfiorare 25 miliardi di dollari nel 2005.

Attualmente, in Europa, lo shopping attraverso la tv (digitando sul telecomando i dati necessari alla transazione) è stato lanciato da alcune tra le principali tv satellitari o via cavo inglesi e francesi. In Francia gli operatori satellitari Television Par Satellite (Tps) e Csn sono stati i primi a lanciare i servizi interattivi, nel 1996. I settori con maggiori margini di guadagno sono quello bancario, quello dei viaggi e il mercato della musica; mentre colossi come Ford, Toyota e Procter and Gamble hanno sviluppato in Francia campagne pubblicitarie interattive, senza per ora offrire la possibilità di acquistare online.

Csn, il maggior operatore satellitare francese, ha aperto finora 20 boutique interattive, ma a far decollare i ricavi del t-commerce è stato soprattutto il segmento scommesse: circa 100 milioni di euro il giro d’affari nel 2000, quasi la metà del totale online realizzato da Csn.

In Gran Bretagna a tirare la volata sono le piattaforme «Open» di BSkyB, «Active digital» di Telewest e «OnOffer» di OnDigital. Per ora l’Italia, sottolinea Margherita Pagani, è ancora molto lontana dai servizi lanciati in Francia e Gran Bretagna: i primi esempi di tv interattiva sono limitati all’invio di e-mail attraverso il televisore o alla cosiddetta «informazione arricchita» sui programmi in palinsesto.

—firma—Carmine Fotina