In dirittura d’arrivo il Pac di Napoli

18/04/2001

Il Sole 24 ORE.com

mercoledì 18 Aprile 2001 – Pagina 18

    All’esame della Regione piano da 500 miliardi di investimenti nella grande distribuzione

    In dirittura d’arrivo ol Pac di Napoli
    MILANO. Napoli riparte dal commercio. Sul capoluogo partenopeo si stanno concentrando investimenti stimabili intorno ai 500 miliardi di lire per la realizzazione di nuove strutture della grande distribuzione. Nel frattempo si è rimessa in moto la macchina della media distribuzione, e a Napoli hanno potuto aprire in queste settimane due importanti gruppi come Feltrinelli (Piazza dei Martiri) e Benetton che hanno realizzato rispettivamente dei megastore per oltre 2mila metri quadrati. Benetton, in particolare, ha utilizzato la posizione centralissima di una pasticceria storica di Napoli, ossia Caflish di Via Toledo, a pochi passi dalla Galleria.
    Come sottolinea l’assessore uscente al Commercio, Raffaele Tecce, l’amministrazione partenepea, con un intervento al hoc, ha sbloccato gli interventi nel settore della distribuzione non alimentare, nell’ambito dell’iter del Piano di adeguamento commerciale, oggi alla attenzione della Regione Campania per il via libera finale.
    Napoli ha rappresentato un po’ un laboratorio per l’implementazione della legge Bersani, ossia per la riforma del commercio. Grazie alla deregilation sulle piccole superfici si contano oltre 5mila nuovi punti vendita in attività a Napoli nel segmento dei cosidetti negozi di vicinato. Una parte di queste nuove attività va certamente anche ricondotta a fenomeni di emersione di attività svolte in ambito sommerso. Una nutrita quota rappresenta comunque il frutto di un rinnovato interesse per l’investimento in attività commerciali di piccole dimensioni.
    Ma il banco di prova per l’intera città sarà la gestione del Pac (ossia del Piano di adeguamento commerciale, al centro di un convegno venerdì prossimo) che ha obiettivi molto ambiziosi. Innanzitutto si è rimesso in moto l’interesse degli investitori per l’area napoletana.
    In pista con progetti di sviluppo di investimenti nel campo commerciale ci sono oggi diversi grandi gruppi di rilievo nazionale ed internazionale. Dalla Coop Toscana-Lazio ad Auchan-Rinascente, dalla multinazionale svedese Ikea al secondo gruppo distributivo mondiale, il gigante francese Carrefour.
    C’è una novità metodologica importante – sottolinea Tecce – ed è data dal fatto che la pianificazione territoriale permette al tempo stesso alle imprese di definire con certezza tempi, costi e procedure evitando così i problemi gravi del passato quando concessioni edilizie e autorizzazioni xommerciali seguivano binari paralleli e spesso contrapposti alimentando un notevole contenzioso anche sul versante giudiziario.
    Il Pac di Napoli prende dunque in considerazione il settore commerciale come una opportunità di rilancio per tutta l’area cittadina, dal centro storico al recupero e valorizzazione delle vaste aree periferiche, ricche peraltro di insediamenti di attività produttive oggi dismesse.
    È peraltro prevista la possibilità di favorire la nascita di nuove iniziative attraverso la riconversione di strutture distributive meno produttive, già esistenti sul territorio.
    Come ricorda Tecce l’obiettivo del Pac di Napoli è stato di consentire un equilibrio tra esigenza del recupero urbano e la promozione dei nuovi investimenti, nel rispetto di un contesto dove la presenza di strutture urbanistiche di elevato valore storico-artistico è elevatissima. Così come è molto diffusa la presenza di un vasto tessuto di artigianato produttivo dedito ad attività commerciali. Insomma un Piano non invasivo per il contesto urbanistico, economico e sociale, ma una occasione di miglioramento dell’offerta al consumatore e di nuovi investimenti volti alla qualificazione della rete distributiva.
    Vincenzo Chierchia