In corteo contro il bollino rosso

11/03/2003

11 marzo 2003

 
 
Pagina 15 – Cronaca
 
 
In corteo contro il bollino rosso
La Cgil: a Milano sfileremo anche per gli immigrati espulsi
Raffica di interpellanze sul caso in Parlamento. La Caritas: presto raddoppiati i lavoratori stranieri
Sabato alla manifestazione per la pace i sindacalisti esibiranno il simbolo delle domande respinte

ANNALISA CAMORANI

          MILANO – Le espulsioni di colf, badanti e altri lavoratori extracomunitari bocciati dalla Bossi-Fini diventano un caso politico. Dopo le denunce dei datori di lavoro e dei pensionati milanesi, partiti, sindacati e Caritas si mobilitano. I dirigenti della Cgil sfileranno sabato, alla manifestazione nazionale per la pace, «con il bollino rosso della vergogna» attaccato alla giacca e invitano tutti i partecipanti a fare lo stesso. In Parlamento arrivano nuove interpellanze che chiedono spiegazioni al ministero dell´Interno.
          Sono i sindacati a guidare la protesta. Al termine dell´incontro di ieri pomeriggio, il questore di Milano, Vincenzo Boncoraglio, ha promesso di trasmettere al ministero le richieste di Cgil, Cisl e Uil. «Chiediamo – dice Gabriele Messina della Camera del Lavoro – che prima della convocazione in prefettura si blocchino le espulsioni. La polizia non può andare a prendere gli stranieri nelle case dove lavorano e abitano. Sono persone oneste, non pericolosi criminali». I sindacati chiedono, inoltre, che i decreti di espulsione vengano trasformati in provvedimenti di rigetto. «Non si vede per quale motivo – dice Maurizio Bove della Cisl – sia necessario buttare fuori queste persone con la forza e con un decreto sulla testa che le confina fuori dall´Unione Europea per dieci anni». «Sono persone – dice Giorgio Roversi, responsabile welfare della Cgil Lombardia – uomini e donne che da anni speravano di uscire dal limbo della clandestinità e che ora sono nel loro paese di origine senza aver avuto la possibilità di difendersi davanti a un giudice». Nando Dalla Chiesa, Mario Cavallaro e Marina Magistrelli della Margherita hanno presentato un´interpellanza che contesta il fatto «che le espulsioni vengano eseguite senza un´udienza di convalida». Franco Mirabelli dei Ds milanesi sostiene che «con questo modo di procedere non si fa altro che incentivare la clandestinità». Unica voce fuori dal coro è quella della Lega. Davide Boni, capogruppo in consiglio regionale dice: «Grazie alla Bossi-Fini le forze dell´ordine possono cominciare, finalmente, a espellere gli extracomunitari non in regola».
          Ieri la Caritas ha presentato il rapporto annuale sugli stranieri. Alla fine della regolarizzazione, il numero degli immigrati in un anno sarà raddoppiato: dal milione e 300mila del 2002, si passerà a 2 milioni e 400mila. La guerra in Iraq, dice la Caritas, avrebbe un forte effetto distorsivo sulla politica migratoria.