In Commissione chiesto un più ampio dialogo con le parti sociali

25/07/2001
La Stampa web




 


Mercoledì 25 Luglio 2001

Pochi ostacoli per il piano del governo
In Commissione chiesto un più ampio dialogo con le parti sociali

ROMA

Arrivano i primi pareri favorevoli sul Dpef. Sono quelli delle commissioni Lavoro, Lavori Pubblici e Industria del Senato. Oggi sarà invece la volta della commissione Finanze. L’unico a contenere osservazioni è quello della commissione Lavoro, che invita alla «concertazione con le parti sociali» e a «un responsabile dibattito parlamentare» per mettere a punto e migliorare la ricetta economica contenuta nel Documento. «La sede concertativa – spiega il parere – assume particolare rilevanza, soprattutto per il profilo previdenziale, in vista dell’attesa verifica, che non potrà svolgersi al di fuori del confronto e dell’accordo con le parti sociali» stesse.
La riforma, sostiene la commissione Lavoro, dovrà muoversi sulla base di quattro principi: la certezza dei diritti dei lavoratori, l’equità dei trattamenti contributivi e prestazionali, la flessibilità e la giustizia di base. Per raggiungerli, proseguono i senatori dell’undicesima commissione, è necessaria «una riallocazione degli oneri contributivi che gravano sulla previdenza di base e su quella complementare, nonchè di una più coerente armonizzazione delle aliquote tra le diverse categorie di lavoratori anche nelle linee direttive contenute in riforme precedenti. Ciò anche al fine di favorire il decollo della previdenza complementare».
Il parere definisce quindi «un concreto messaggio di apertura al dialogo e alla concertazione la fissazione all’1,7 per cento dell’obiettivo di inflazione programmata per il 2002. Oggetto di confronto dovrà quindi essere anche la riforma del mercato del lavoro, »che deve puntare in primo luogo alla diversificazione delle forme contrattuali».
Copyright ©2001 Scrivi alla Redazione Credits Publikompass