In centomila alla Bit sognando la vacanza

19/02/2001

Corriere della Sera





In centomila alla Bit sognando la vacanza «ecologica»
      Alla fine il viaggio davvero impareggiabile era quello "celeste". Ti offriva col sigillo Naberius diversi e interessanti attributi. Nell’ordine, l’apprendimento "istantaneo" delle arti e delle scienze, delle "virtù delle erbe e delle pietre preziose", della "cura di ogni malattia" i- struendo "su ogni questione segreta", "sulla creazione dell’universo" e soprattutto su come i "reali angelici collaborino con gli esseri umani attraverso le piante". Un viaggio di fronte al quale le altre offerte della Bit, si capisce, impallidivano. Anche se in verità una discreta area della 21esima Borsa internazionale del turismo chiusasi ieri con oltre centomila visitatori, era dedicata quest’anno alla vacanza diversa, ecologica, rilassante. Alternativa, certo non proprio come il "viaggio celeste". Buon successo di pubblico favorito dalla domenica di sole (16 i gradi) che ha scovato i milanesi all’aperto convincendoli anche a infilarsi in lunghe code agli ingressi delle mostre di Cartier Bresson all’Arengario, del "Cinquecento lombardo" a Palazzo Reale. Folla anche nella vicina piazza Mercanti teatro di giochi e intrattenimenti per tutto il pomeriggio. Chi invece è andato in fiera a sognare la vacanza ha contribuito a fare il record di presenze della Bit (più 7 per cento rispetto all’anno scorso, quando furono 108 mila) che oggi ha già lasciato il passo a "Progetto Città", la mostra dell’architettura e dell’urbanistica. Curiosità dei visitatori tra gli stand di promozione dei parchi, quello dei Nebrodi per esempio, in Sicilia. Consacrato dalle rilevazioni satellitari, il luogo più verde d’Europa. Un posto dove sta un faggio che per un abbraccio impegna dodici uomini e un castagno cui un tempo legavano 32 cavalli. Un posto dove d’inverno ghiacciano i laghi e crescono incantevoli orchidee selvatiche. Poi stand dedicati alle terme, e ai centri benessere. Vasche Jacuzzi ampie come salotti. Poltrone da quattro milioni che vibrano e massaggiano i corpi di signore sdraiate in relax. A pochi passi monaci tibetani che dietro rossi cordoni fanno e disfano mandala di sabbia. L’altra novità di questa edizione è stata l’area Virtual, con decine di pc occupati da giovani in cerca dei siti delle vacanze. Qui la protagonista è la zampettante ranocchia di Jumpy. Nel padiglione dove tutto comincia per "www" e finisce con ".it", un nuovo servizio offre riprese satellitari degli alberghi. Nome a parte (i titolari ammettono che non c’entra niente col servizio), il sistema scherma dalla fregatura, non da poco, di prenotare un hotel a mezzo chilometro dalla spiaggia. Gran via vai anche nel settore italiano della Bit. Oltre ai muri fotografici delle spiagge dell’Adriatico e delle coste siciliane, anche la piccola città di Barletta si è ingegnata nella promozione della propria immagine proiettando il video della rievocazione storica della celebre disfida. Ma il Sud fatica ancora a decollare all’estero. Lo dice Valeria che lavora in un tour operator londinese. Vende soggiorni in Italia: «E’ difficile mandare clienti in Calabria, Sicilia o Puglia, you know. Gli inglesi preferiscono la Toscana, perché ci va Blair e Milano, for business. Ma per andare al Sud i voli costano troppo e le comodità sono poche».Tanti giovani alla Bit, in gita con la scuola o in cerca di lavoro nei villaggi vacanze. Francesca si ferma al banchetto "A.A.A. animatori professionisti Wanted" per un lavoro in un villaggio della Sardegna. Lascia il nome, ha già fatto questo lavoro, quest’estate a Rodi. Non dev’essere male, vivere così. Lei fa un esempio: «Hai presente, "L’ultimo bacio" quando dice "C’è chi parte e chi resta"? Ecco, a me partire ha dato la felicità».
      Cristina Palazzesi


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