In calo la bilancia turistica 2005

11/04/2006
    marted� 11 aprile 2006

    Pagina – Turismo

    In calo la bilancia turistica 2005

      I dati saranno presentati oggi a Venezia nel corso della settima Conferenza internazionale del Ciset. Scesa dello 0,7% a 28.400 milioni. Italiani pi� spendaccioni

        di Luca Simeoni

          Con 28.400 milioni di euro, pari a -0,7%, il 2005, nella bilancia turistica italiana, � stato archiviato come un altro anno in regressione, anche se pi� lieve rispetto agli anni precedenti, con la novit� di un forte balzo in avanti nelle spese dei turisti italiani all’estero (outgoing): questo il quadro economico che sar� presentato oggi in occasione della VII Conferenza sul turismo internazionale organizzata dal Ciset, Centro studi economici del turismo, dell’universit� C� Foscari di Venezia, in collaborazione con l’Ufficio italiano cambi.

            Per Antonello Biagioli dell’Uic, autore dello studio sulle principali tendenze emerse dall’indagine campionaria alle frontiere, �stiamo comunque parlando di un comparto dinamico e vitale, che in termini di introiti valutari (spese turisti esteri) equivale al 2,1% del pil. Nel dettaglio, ha sottolineato Biagioli, �la destinazione con il maggior apporto di valuta estera si � confermata la provincia di Roma con 4.296 milioni di euro, +15,1% rispetto al 2004, mentre tra le principali citt� d’arte, primeggia Firenze con 1.827 milioni di euro, +1,9%’.

              �Tra i bacini di traffico incoming di maggior rilievo’, prosegue Biagioli, �la Germania si conferma la nazione che alimenta le maggiori entrate per turismo in Italia (21,1% del totale), anche se i flussi di spesa sono in diminuzione con -605 milioni sul 2004′.

                Altro aspetto non marginale riguarda l’indotto, che il turismo incoming � in grado di favorire: tra le riflessioni dell’analisi di Mara Manente, del Ciset, c’� quella che i 28,5 miliardi di euro di spesa turistica internazionale hanno generato nel nostro paese un valore aggiunto di 22,6 miliardi, -1,7% rispetto al 2004. A fronte di questo risultato, l’economia turistica regionale ha confermato una concentrazione territoriale, che vede le prime sei regioni (in ordine decrescente, Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana, Trentino ed Emilia Romagna) totalizzare il 71,2% della spesa turistica internazionale.

                  Di particolare rilievo la parte dello studio Uic sulle dinamiche dell’outgoing. L’Italia appare tra i principali paesi d’origine dei flussi turistici, con il sesto posto, in termini di spesa globale per viaggi all’estero, subito dopo Germania, Usa, Regno Unito, Giappone e Francia. Nel 2005 gli italiani all’estero hanno speso 18.001 milioni di euro, +9,0% rispetto al 2004. Il primo paese per l’outgoing italiano � la Francia (12,3%, +188 milioni rispetto al 2004). (riproduzione riservata)