“In Breve” No al contratto del commercio

06/07/2001
 
   
IN BREVE
No al contratto del commercio

Un secco no all’ipotesi di accordo per il settore del commercio siglata da Cgil, Cisl e Uil il 2 luglio è venuto dal Coordinameno nazionale delle Rsu (le rappresentanze sindacali unitarie a livello aziendale). Viene contestata l’insuffiente copertura della differenza tra inflazione programmata e inflazione reale e il fatto di "anticipare", con 28.000 lire, l’inflazione programmata per il 2003 (oltre la scadenza del contratto), chiaramente un anticipo sul prossimo contratto e per nulla un "aumento" compreso in quello presente. Sotto accusa, anche politicamente, la segreteria del sindacato di categoria Cgil, che ha firmato una simile intesa proprio mentre Cofferati appoggiava la posizione dei metalmeccanici, che hanno dichiarato uno sciopero nazionale per rifiutare una proposta confindustriale fondata su un meccanismo del tutto analogo.