In aumento ricavi e mol di Autogrill

28/01/2004




        Mercoledí 28 Gennaio 2004

        FINANZA E MERCATI
        In aumento ricavi e mol di Autogrill
        ANNA ZAVARITT


        MILANO – Andamento positivo del mercato americano, soprattutto nel settore aeroportuale, ma anche segnali di «grande vitalità» nel Vecchio Continente. Questo il quadro tracciato ieri dall’amministratore delegato di Autogrill Gianmario Tondato in occasione dell’approvazione dei dati preliminari di bilancio 2003. I dati del gruppo. Il fatturato Autogrill a fine 2003 è ammontato a 3,143 miliardi di euro, in crescita, al netto dell’effetto cambi, del 4,2% (-5,2% a cambi correnti): «Il nostro gruppo ha attività negli Stati Uniti, ma il bilancio è fatto in Europa e qiundi l’effetto cambi è molto diluito» ha precisato Tondato. Positivo lo sviluppo della controllata HMSHost che ha perfezionato l’acquisizione di Anton – terza società di ristorazione aeroportuale americana – e ha aumentato il fatturato nel settore del 9,8% «pur in presenza – come si legge nella nota diffusa ieri da Autogrill – di una flessione del 2,7% del traffico passeggeri anno su anno». Altrettanto significativo il fatturato realizzato in Italia nel canale autostradale dove si registra un incremento del 4,3% sull’esercizio precedente. «Nonstante i ricavi siano rimasti stabili, la generazione di cassa è aumentata e i margini sono migliorati – ha illustrato ancora l’a.d. del gruppo veneto controllato dalla famiglia Benetton tramite Edizione Holding (con il 56,7%) – grazie ad una gestione più efficiente. Il mercato europeo ha dato quindi segnali di grande vitalità». A livello di Ebitda, la profittabilità del gruppo è salita a 417,5 milioni di euro (pari a un’incidenza del 13,3% sulle vendite) dai 402,2 milioni del 2002 (12,1% sulle vendite) segnando un +14,3% al netto dell’effetto cambi (+3,8% a cambi correnti). «Particolarmente evidente la crescita della performance negli altri Paesi europei – si legge ancora nella nota diffusa ieri – dove l’Ebitda registra un incremento da 34,7 milioni oltre 51 milioni di euro pari a circa il 48%». I piani futuri. Dai primi riscontri, il trend positivo di crescita prosegue anche nel 2004 «con un fatturato di Gruppo, alla terza settimana di gennaio, in salita di oltre l’8% a cambi costanti». Un bilancio del tutto positivo quindi, sulla base del quale il Cda di Autogrill ieri ha deciso di premiare il management, deliberando un piano di incentivazione monetaria triennale che prevede, quali parametri-obiettivo, il Roi cumulato 2004-2006 e il valore del portafoglio contratti a fine 2006. I parametri-obiettivo sono stati determinati sulla base di proiezioni economico-finanziarie 2004-2006 che prevedono in particiolare una crescita media annua delle vendite nette del 4,5% con un obiettivo di 3,6 miliardi di euro di fatturato nel 2006 e un Ebitda al 14,5% delle vendite nette al 2006. Il titolo ieri a Piazza Affari, in una seduta priva di grandi spunti (Mibtel: +0,51%), ha chiuso con un rialzo dello 0,66% a 10,91 euro per azione, mentre dall’inizio dell’anno Autogrill ha lasciato sul terreno il 3,92% anche a causa di timori sull’esposizione finanziaria del gruppo. Ma Tondato a proposito ha assicurato che Autogrill «non ha nessuna intenzione di fare un ulteriore ricorso al mercato obbligazionario» oltre al prestito convertibile decennale da 350 milioni di euro già sul mercato. «La nostra struttura finanziaria è sana – ha ribadito l’a.d. – e la cassa è ampliamente sufficiente per coprire l’indebitamento». Quanto ai rumors – che anche settimana scorsa hanno infiammato il titolo – di una possibile dismissione da parte della famiglia Benetton, Tondato ha tagliato corto: «Noi ci occupiamo della gestione. Certo la nostra performance è di tutto rispetto e se fossimo sul mercato, diversi investitori sarebbero pronti a farci un pensiero».