In arrivo i bollettini sulle quote delle colf

27/02/2002





L’11 marzo il pagamento per il 4° trimestre 2001
In arrivo i bollettini sulle quote delle colf
ROMA – È iniziata la spedizione dei nuovi bollettini di conto corrente per il versamento dei contributi in favore dei lavoratori domestici. Lo rende noto L’Inps che, in un comunicato, assicura che gli interessati – i datori di lavoro domestici – li riceveranno in tempo utile per effettuare il pagamento relativo al quarto trimestre 2001 (senza applicazione di alcuna sanzione), la cui scadenza era stata prorogata dal 10 gennaio all’11 marzo 2002 allo scopo di adeguare i bollettini ai nuovi standard stabiliti dalle Poste in seguito all’introduzione dell’euro. E così i contributi relativi al periodo compreso tra il 30 settembre (domenica) e il 29 dicembre (sabato) 2001 dovranno essere versati in euro, al debutto per l’occasione. Per mettere in pagamento l’importo esatto si dovrà operare con i valori vigenti dal 28 gennaio 2001 in poi (si veda la tabella). I datori di lavoro hanno l’obbligo di versare l’importo complessivo della contribuzione dovuta al l’Istituto di previdenza: sia quella a loro carico, cioè, sia quella a carico del lavoratore, della quale si potranno rivalere in sede di erogazione dello stipendio. Trattandosi del debutto della nuova moneta, va segnalato che gli importi contributivi devono essere arrotondati al centesimo di euro. Ogni bollettino è diviso in tre sezioni. A pagamento avvenuto, la prima cedola viene inviata dal Bancoposta direttamente all’Inps per le operazioni di accredito della contribuzione. La seconda, invece, vale come ricevuta di versamento e deve essere conservata dal datore di lavoro. La terza deve essere consegnata al lavoratore. Sul bollettino si devono riportare i dati relativi al trimestre di competenza (4 per indicare il quarto trimestre), l’anno solare (2001), le ore retribuite nelle settimane i cui sabati sono caduti nel quarto trimestre (da domenica 30 settembre a sabato 29 dicembre), la retribuzione effettiva oraria imponibile comprensiva della quota di tredicesima e dell’eventuale frazione di vitto e alloggio. Nei campi relativi all’importo dei contributi si deve riportare la cifra calcolata moltiplicando il contributo orario in relazione alla fascia in cui si colloca il salario di riferimento o, nel caso di rapporto di lavoro che supera le 24 ore settimanali, l’importo ottenuto dal prodotto del numero di ore effettuate nel trimestre per il valore del contributo orario ridotto della quarta fascia che prescinde dal valore della retribuzione effettiva. Va infine ricordato che l’articolo 30 della legge 342/2000 ha previsto la deducibilità dei contributi obbligatori versati per gli addetti ai servizi domestici e per l’assistenza personale e familiare. Lo sgravio è consentito in relazione alla quota obbligatoria a carico dei datori di lavoro che potranno portare in deduzione nella dichiarazione del 2002 i contributi versati nel 2001. Il datore di lavoro, ai fini degli accertamenti fiscali, è tenuto a conservare le ricevute di versamento e a esibirle agli uffici dell’amministrazione finanziaria in caso di richiesta. L’importo massimo che il datore di lavoro potrà dedurre dal proprio reddito complessivo è pari a 1.549,37 euro annui (tre milioni di lire).

Mercoledí 27 Febbraio 2