In aprile diminuisce la «cig» ma è polemica sulla crisi

04/05/2011

Diminuisce il ricorso alla cassa integrazione e calano le domande di disoccupazione per ricevere il sussidio (-7% sul 2010). Ma è scontro su come leggere i dati della crisi. Gli ultimi, quelli resi noti ieri dall’Inps raccontano della diminuzione del ricorso alla cig da parte delle aziende. Il mese di riferimento è aprile, il calo è del 10,1 per cento su marzo e del 19,7 sullo stesso mesedell’anno scorso. «Dati significativi – commenta il presidente dell’Istituto di previdenza, Antonio Mastrapasqua – che confermano i segnali di ripresa». Nello specifico, le ore di cig ordinaria sono diminuite del 17,1 per cento su base mensile e del 41,2 per cento su base annuale. La cig straordinaria è invariata su base mensile,ma in calo del 22,8 rispetto al 2010. Mentre gli interventi in deroga (cigd), solitamente destinati a chi non usufruisce della cig normale, sono in diminuzione del 17,3 per cento su base mensile, mentre su base annuale aumentano del 14,7 per cento. «Notizie positive », commenta il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, che «incoraggiano le aspettative, per cui è colpevole misconoscerle o nasconderle ». A questo, prosegue l’esponente di governo riferendosi ai dati resi noti venerdì dall’Istat, «si deve aggiungere l’incremento del numero degli occupati, indicatore inequivoco del mercato del lavoro». «Un’analisi superficiale, quella di Sacconi», attacca l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano: «I bollenti spiriti del ministro che, appena la cig ha un leggero calo, dichiara che c’è la ripresa», secondo Damiano «sono stati immediatamente raffreddati dall’Inps che ha rilevato come nel mese di marzo la cig straordinaria sia rimasta stabile». Mentre «il calo di quella ordinaria non autorizza a dipingere in modo superficiale un miglioramento inesistente. Occultare al Paese la gravità della crisi produttiva e occupazionale – conclude il democratico – significa non affrontare i problemi cedendo ancora una volta alla propaganda ». Sulla stessa linea la Cgil, che rincara la dose snocciolando una serie di dati. Il sindacato, in piazza venerdì con lo sciopero generale, rileva come siano «oltre 470mila i lavoratori coinvolti nei processi di cassa integrazione»: persone che «nei soli primi quattro mesi dell’anno hanno già perso più di 1,5 milioni di euro, pari a circa 2.600 euro in meno in busta paga». In ogni caso, di questo passo – aggiunge il segretario Cgil Fulvio Fammoni – «si arriverà, per il terzo anno consecutivo, attorno alla soglia del miliardo di ore di cig autorizzate». Di dati positivi ma non rassicuranti parlano anche Cisl, UIl e Ugl, che continuano a chiedere al governo stimoli all’economia.