In 50mila a Milano con la Cgil. Epifani:attenti agli attacchi alla nostra Carta

03/06/2010

Cristina arriva da Bolzano e sventola la bandiera della Cgil Sudtirol: «Nulla di strano, anche la nostra autonomia si fonda sulla Costituzione. Abbiamo tutto l’interesse a difenderla». Anita invece viene da Segrate, appena fuori Milano, e ha voluto esserci perché gli attacchi del governo alla libertà d’informazione con le nuove norme sulle intercettazioni li legge come un’emergenza democratica. In cinquantamila da tutta Italia di nuovo in piazza a Milano, perché un filo rosso lega il 25 Aprile, il 1° Maggio, e anche il 2 Giugno, adesso. Come spiega Guglielmo Epifani, leader della Cgil che per la prima volta ha organizzato la manifestazione insieme a molte associazioni, tra cui Anpi, Acli, Libera, Libertà e giustizia, il Popolo Viola, vari enti culturali: «È esattamente così: abbiamo pensato che il giorno della Festa della Repubblica per tutti gli italiani è anche la festa della nostra Costituzione, sulla quale la nostra Repubblica è fondata». E che va difesa, non tanto dagli attacchi diretti, frontali, «perché a parole nessuno è contro la Costituzione», ma da quelli «impliciti », dice Epifani: con il collegato al lavoro il tentativo di reintrodurre l’arbitrato obbligatorio per i lavoratori, incostituzionale appunto, con la «legge bavaglio», con l’erosione quasi quotidiana dei diritti di chi lavora. E anche con la manovra di Tremonti: «Perché scarica tutti i sacrifici sulla parte più debole, che invece la Costituzione difende – riprende Epifani – la stessa parte che paga sempre tutte le tasse. Questi cittadini vessati non hanno l’anello al naso e si stanno stancando». E la manifestazione, infatti, rientra anche nella mobilitazione della Cgil contro la politica economica del governo, a pochi giorni dal direttivo che, lunedì, deciderà date ed iniziative territoriali dello sciopero generale di fine giugno. Con una mano ancora tesa a Cisl e Uil: «Bonanni continua a chiedere aggiustamenti al governo – dice il segretario Cgil – Sarebbe utile chiederli insieme».