IMPRESE PULIZIE: FIRMATO CONTRATTO

25/05/2001

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa

25 maggio 2001

IMPRESE PULIZIE: FIRMATO CONTRATTO

Al ministero del Lavoro, alla presenza del ministro Salvi, Filcams, Fisascat, Uiltrasporti, e Fise-Confindustria, Confapi, Lega delle Cooperative, Confcooperative, Agci hanno sottoscritto il contratto nazionale per i lavoratori delle imprese di pulizie. Il braccio di ferro tra i sindacati dei lavoratori, 450mila addetti, e le associazioni imprenditoriali, più di 40mila aziende ma non più di 10 le imprese degne di questo nome, durava dall'aprile 1999, data di scadenza del vecchio contratto, tuttavia solo a gennaio del 2000 si era aperto il confronto negoziale.

Il nuovo contratto, che avrà validità fino a maggio del 2003, aggiorna punti importanti della parte normativa, come ad esempio la sfera di applicazione che riguarda ora non solo le imprese di pulizie ma anche imprese che gestiscono servizi integrati; estende ai soci-lavoratori di imprese cooperative le garanzie contrattuali, in applicazione della recente legge sul socio-lavoratore; ridefinisce l'inquadramento; adegua alle disposizioni legislative la normativa sul part-time, sui contratti a termine e sull'apprendistato.

L'aumento contrattuale al 5° livello, il livello di maggiore addensamento (il livello medio è il 3°), è di 98mila lire mensili suddiviso in 64mila lire pagate a giugno e 34mila pagate a giugno del prossimo anno.
Altre 4mila lire vanno per la previdenza integrativa: a questo proposito i dipendenti di cooperative possono già aderire a Cooperlavoro, per i dipendenti delle altre imprese si sta valutando se creare un fondo di settore oppure confluire in altro fondo. Comunque, fa notare la delegazione sindacale “102mila lire di aumento notevolmente a ridosso delle 110mila lire di richiesta”.

Per la contrattazione di secondo livello il contratto nazionale ne assicura l'effettiva possibilità di esercizio predefinendo un possibile aumento fino al 3% della retribuzione tabellare (circa 300mila lire all'anno), aumento che va contrattato aziendalmente o territorialmente.

“Un rinnovo importante - commenta Carmelo Romeo segretario nazionale della Filcams -, si mantengono tutte le provvidenze che gli imprenditori hanno cercato di smantellare, compresa la maggiorazione del 25% per il lavoro nel sesto giorno, si è respinto il tentativo di ledere il diritto di sciopero nel settore, si completa il processo, avviato con la legge sui salari minimi negli appalti pubblici e con la legge sugli appalti, per dotare il settore di norme regolatrici della concorrenza”.

Un riconoscimento all'operato del ministro viene dal segretario generale della Filcams, Ivano Corraini: “Senza l'intelligente mediazione del ministro Salvi non avremmo chiuso questo contratto. Ricorderemo il suo personale impegno in ogni fase della trattativa e nel predisporre la legislazione che ha dato un nuovo volto a questo settore tanto trascurato quanto essenziale per lo svolgersi quotidiano di ogni tipo di lavoro. E soprattutto un ringraziamento ai lavoratori che hanno saputo tenere alta la mobilitazione per 25 lunghi mesi di attesa”.

Ora saranno avviate le assemblee per una vasta consultazione.