Imprese pulizia, per i dipendenti aumento mediodi 98 mila lire

26/05/2001


Sabato 26 Maggio 2001

Intesa sul contratto
Imprese pulizia, per i dipendenti aumento mediodi 98 mila lire

ROMA – Dopo oltre due anni di negoziato, sindacati e imprese hanno raggiunto ieri notte al ministero del Lavoro l’accordo sul nuovo contratto di lavoro per i 450 mila dipendenti delle imprese di pulizia. L’intesa, valida fino al maggio 2003, prevede un aumento salariale di 98 mila lire mensili per il quinto livello, più 4 mila lire per la previdenza integrativa. Una ulteriore quota sarà destinata alla contrattazione di secondo livello, che potrà arrivare fino al 3% della retribuzione tabellare (circa 300 mila lire annue). Il tutto, sottolinea la segretaria confederale della Cgil Carla Cantone, «nel pieno rispetto dell’impianto contrattuale e della politica dei redditi».
Soddisfatta la Filcams Cgil, il sindacato di settore: «Un rinnovo importante, – afferma Carmelo Romeo, segretario nazionale – si mantengono tutte le provvidenze che gli imprenditori hanno cercato di smantellare, compresa la maggiorazione del 25% per il lavoro nel sesto giorno, si è respinto il tentativo di ledere il diritto di sciopero nel settore, si completa il processo per dotare il settore di norme regolatrici della concorrenza».
La positiva conclusione – commenta il ministro del Lavoro, Salvi – può essere «un buon segnale anche per gli altri rinnovi contrattuali ancora aperti». «Sono politicamente e umanamente felice – prosegue – che l’ultimo atto del mio ministero sia stato la conclusione del contratto per lavoratrici e lavoratori del settore delle pulizie», settore nel quale «in modo particolare il ruolo della contrattazione collettiva è fondamentale, trattandosi di lavoratori deboli». Positivo anche il commento della Confindustria: «L’accordo conferma che c’è disponibilità a concludere i contratti nel rispetto dell’accordo, ogni qual volta cioè risulti compatibile con regole di mercato. Confindustria si augura che ciò possa avvenire per le trattative in corso già nelle prossime settimane».