Imprese di pulizia: oggi manifestazione a Venezia

24/10/2006
    marted� 24 ottobre 2006

    Pagina 25 – Cronaca

      PER IL CONTRATTO

      Imprese di pulizia,
      oggi manifestazione a Venezia

        Ieri volantinaggio di protesta all’aeroporto militare di Istrana

          Sciopero regionale dei lavoratori delle imprese di pulizia. Si concludono oggi con una manifestazione unitaria a Venezia le proteste per il mancato rinnovo del contratto nazionale scaduto da 18 mesi. Il ciclo di mobilitazione ha interessato, nei giorni scorsi, diversi ospedali della Marca trevigiana, e ieri l’areoporto militare di Istrana. Qui, davanti ai cancelli dell’ingresso principale, si � svolta un’ora di assemblea retribuita. Da febbraio le trenta dipendenti che si occupano delle pulizie nella struttura aeroportuale dell’esercito hanno subito una diminuzione dell’orario di lavoro. Chi faceva 5 ore giornaliere oggi ne fa 3 e mezzo, diminuzione di un’ora al giorno per chi ne svolgeva 4. Le dipendenti sono legate contrattualmente alla cooperativa milanese Nigra, si aspettavano uno stanziamento pubblico per ritornare entro pochi mesi alle condizioni di partenza, ma l’attesa sembra essere ancora lunga. Non sono mancate anche nei mesi scorsi occasioni di astensione dal lavoro per il tentativo da parte della cooperativa di dimezzare l’orario di lavoro. Gli scioperi fatti finora non hanno, per�, ancora chiuso la questione. Ieri, all’entrata dell’areoporto che ospita il 51� stormo, per un’ora sono stati distribuiti volantini informativi agli altri lavoratori e ai passanti. Obiettivo dell’assemblea, caratterizzata da un’ottima partecipazione, � stato quello di sensibilizzare tutti i soggetti interessati e la cittadinanza attraverso altri presidi. Le esigenze presentate dalle lavoratrici non sono finora state accolte. La crescente protesta registrata ieri a Istrana si lega alle altre mobilitazioni messe in atto nei giorni scorsi.

          Oggi, quindi, l’appuntamento conclusivo con la manifestazione di Venezia. �Ancora una volta – spiegano Maria Luisa Buranel, Filcams Cgil, e Cinzia Bonan, Fisascat Cisl – le controparti imprenditoriali impongono ritardi inaccettabili per il rinnovo contrattuale, e ancor pi� grave � la loro volont� di ridurre le tutele economiche dei lavoratori, che gi� sono penalizzati da un contratto che ancora oggi non ha diritto, per esempio, ad avere ammortizzatori sociali nei cambi di appalto�.

          (m.m.)