Imperia. Vigilantes, ora è un caso politico

13/03/2002
La Stampa web


1) Vigilantes, ora è un caso politico
2) Chiediamo solo di lavorare




(Del 13/3/2002 Sezione: Imperia Pag. 35)
INFURIA LA POLEMICA SULLA PRESENZA A IMPERIA DELLE RONDE DIURNE ORGANIZZATE DA UN ISTITUTO PRIVATO
Vigilantes, ora è un caso politico
I Ds scrivono al sindaco: «C´è l´appoggio di An»

IMPERIA

Diventa un caso politico il massiccio ricorso dei commercianti imperiesi alla sorveglianza privata, anche in seguito all´insediamento in città di un nuovo Istituto privato. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, sollevate soprattutto dai sindacati degli operatori di polizia, si registra ora una interrogazione al sindaco Luigi Sappa, inviata dal consigliere Carla Nattero. La Nattero chiede «di verificare attraverso le modalità più opportune che sia rigidamente rispettata la legge esistente al fine di evitare qualsiasi abuso di funzione da parte dei vigilantes», ma soprattutto domanda al sindaco Sappa «se l´Amministrazione condivida le posizioni di An sull´argomento e se l´individuazione di Imperia come sede dell´attività da parte dell´Istituto La Vedetta, solo due settimane dopo la presentazione a Imperia di una proposta di legge di An (durante un convegno tenuto il 18 febbraio), sia favorita da un appoggio politico». Che l´argomento sicurezza sia un tema scottante, lo si era già capito quando al vice sindaco Saso, consigliato di non rilasciare dichiarazioni in merito, era stato in pratica messo il bavaglio. Oltre a un grosso business, fonte di spietata concorrenza tra i vari Istituti, la vigilanza è uno dei capisaldi dei programmi amministrativi. In più, a Imperia, s´innesta un´altra questione, diciamo «diplomatica»: il capoluogo è la città del ministro degli Interni Scajola. Pare che in Forza Italia la presenza dei vigilantes sia stata vista con fastidio, come una sorta di dispetto. Come possibile che i negozianti non si sentano sicuri, dopo che polizia, carabinieri e vigili hanno intensificato i controlli sul territorio introducendo la figura dell´agente di quartiere? Alla Nattero pare inoltre che non siano piaciuti gli «aspetti militari» legati all´attività dei vigilantes, «aspetti che non sono evocati solo dalle divise (anfibi, mimetica, aquila sulle mostrine somigliante a quella della Repubblica di Salò, pistola bene in evidenza alla cintura), ma anche dalle definizioni ambigue, in bilico tra attività di vigilanza e attività di polizia, dei servizi previsti dal contratto che l´agenzia stipula coi clienti».
E ancora: «Condividiamo le preoccupazioni di cittadini e rappresentanti di categoria per gli effetti negativi che può avere la presenza dei vigilantes per l´immagine della città, la quale, pur con le sue difficoltà e problemi, non può certo essere assimilata, agli occhi dei residenti e dei turisti, alla periferia degradata delle grandi metropoli». La richiesta di vigilanza privata pare alta tra i commercianti. Ultima arrivata tra le agenzie di sceriffi, La Vedetta ha raccolto 250 adesioni e solo per le ronde diurne. Molti hanno deciso di firmare il contratto convinti di fare la cosa giusta. Più che polemizzare non sarebbe meglio analizzare i perchè di un fenomeno sociale in crescita?

Maurizio Vezzaro







(Del 13/3/2002 Sezione: Imperia Pag. 35)
LA REPLICA DE «LA VEDETTA»
«Chiediamo solo di lavorare»

La replica di Leonello Giampaolo, titolare de La Vedetta (l´agenzia ha la sede principale ad Asti): «Le critiche? Ritengo siano profondamente ingiuste. Noi vogliamo soltanto lavorare, non capiamo perchè si parli di noi tirando in ballo presunte e ingiustificate commistioni con la politica. Personalmente non mi intendo assolutamente di politica. Ho iniziato nel `75 a fare questo tipo di lavoro, ora abbiamo sedi in tutto il Nord Ovest. Da nessun´altra parte abbiamo mai avuto problemi e sinceramente non mi spiego lo scatenarsi delle polemiche. Siamo in ottimi rapporti con gli altri istituti privati e con le forze dell´ordine. A Imperia siamo venuti perchè ho legami affettivi con questa terra e perchè, dal punto di vista del mercato, credo ci fossero condizioni per inserirsi e operare in armonia con le altre agenzie. Il vestiario troppo "militare"?? Normalmente le tute mimetiche vengono usate da tutti i vigilantes. L´aquila sulle mostrine? E´ un simbolo che ricorda lo spirito di vedetta, scelto da subito. Poteva essere benissimo un falco». Ancora Giampaolo: «Se le adesioni da parte dei commercianti sono state numerose è perchè la formula adottata per la prima volta ad Asti ha trovato il favore di molti. A Imperia abbiamo fatto parecchi interventi, ricevendo i complimenti. Certo, il fatto che questa sia la città del ministro può aiutare a spiegare il polverone. Ho creato un´azienda che dà lavoro a dieci persone, vorrei solo che ci lasciassero lavorare in santa pace. Devo ammettere: ciò mi ha infastidito e un poco demotivato».
m. v.



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