Imperia. Ospedaletti perde l’ex hotel Regina

19/12/2002






          Paolo Isaia
          19/12/2002



                  La crisi della fiat 
                  Ospedaletti perde l’ex hotel Regina 34 senza lavoro in stato di agitazione


                          Ospedaletti. La "casa per le ferie" di corso Regina Margherita, destinata ad ospitare gli ex dipendenti Fiat, chiuderà i battenti il 31 dicembre, lasciando senza lavoro 34 persone e togliendo ad Ospedaletti almeno duemila presenze all’anno. L’annuncio ufficiale è stato dato ieri mattina nel corso di una dimostrazione organizzata da Cigil e Cisl davanti all’edificio, una volta albergo Regina. I dipendenti sono entrati in sciopero, bloccando l’attività della struttura. Ventitre appartengono alla società"Pellegrini Nord", che fa capo all’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini. Il loro compito è di assicurare i pasti agli ospiti. Nella struttura lavorano poi undici soci della cooperativa di Vallecrosia "Co.Se.Va., che si occupa delle pulizie.
                          «Entrambi i servizi sono stati affidati a terzi nel 1999 – ha spiegato Claudio Bosio, Cisl, nel corso della manifestazione – ed ora, con la crisi della Fiat, è arrivata la decisione di chiudere. Così la "Pellegrini Nord", a sua volta, ha optato per la rescissione dei contratti dei 23 dipendenti. Lo stato di agitazione è per chiedere la mobilità, alla quale la società si è in un primo tempo opposta, in attesa di un segnale da parte della stessa Fiat». Segnale che è arrivato nel primo pomeriggio, con un fax nel quale si annunciava l’intenzione di aprire una trattativa per la mobilità. Anche perchè l’alternativa al licenziamento sarebbe stata l’impiego in varie città del Nord.
                          «Davanti allo stato di agitazione – continua Bosio – i tempi per una soluzione hanno avuto un’accelerazione, evidentemente la minaccia di un fermo dell’attività ha dato i frutti desiderati».
                          «Siamo entrati in sciopero – hanno spiegato gli stessi dipendenti – perchè non siamo disposti a lavorare tranquillamente fino al 31 dicembre per poi rimanere a casa il giorno dopo».
                          Mobilità, dunque, per i 23 addetti della "Pellegrini-Nord". «E’ il risultato che limita i danni – interviene Paolo Marengo della Filcams Cgil – anche perchè molti di loro sono vicino alla pensione, e con la mobilità potranno portare a termine il periodo lavorativo. Se la mobilità dovesse essere confermata, l’agitazione rientrerà e il servizio verrà assicurato in maniera regolarefino al 31 dicembre».
                          Soluzione in vista anche per gli undici soci della Co.Se.Va.. «Abbiamo già incontrato i responsabili della cooperativa – continua Marengo – dai quali abbiamo ottenuto la garanzia di un reintegro del personale entro tre mesi».
                          L’ex hotel Regina venne acquistato nel Dopoguerra dall’allora presidente della Fiat, Vittorio Valletta, per essere poi destinato agli ex dipendenti, che vi possono soggiornare a prezzi convenzionati. Le intenzioni della Cisl sono quelle di lottare in ogni caso per la riapertura. «La Fiat ha detto che avrebbe chiuso l’edificio per un anno. Se non dovesse riaprire come casa per gli ex dipendenti, ci impegneremo perchè rientri in attività come albergo. La richiesta turistica è sempre elevata, e in questo modo Ospedaletti non perderebbe una struttura che, ora come ora, ospita 200 persone alla settimana, creando un notevolo indotto per la cittadina».
                          Alcuni degli ospiti, sia ieri che la sera precedente, non hanno gradito le forme di protesta dei dipendenti. Lunedì sera erano addirittura intervenuti i carabinieri, avvisati di un presunto "sequestro" di alcuni pensionanti. L’allarme si è rivelato totalmente infondato, e anche la dimostrazione di ieri si è svolta in maniera del tutto pacifica.