Imola. Dipendenti MercatoneUno in sciopero per il contratto

03/12/2002
              sabato sera 30 novembre 2002

              CGIL informa a cura della cgil di Imola

              Sabato 30 novembre, per l’intero turno di lavoro
              Dipendenti Mercatone Uno
              in sciopero per il contratto
              L’azienda si è sino ad ora dimostrata indisponibile a trattare su importanti temi contenuti nella piattaforma rivendicativa, presentata ad aprile di quest’anno.

              E’sciopero nazionale sabato 30
              novembre per i dipendenti di
              Mercatone Uno, la catena di negozi
              specializzata in arredamento
              che nel nostro territorio conta
              circa 150 dipendenti. Il coordinamento
              nazionale dei delegati sindacali
              di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl
              e Uiltucs-Uil ha proclamato
              lo sciopero (l’intero turno di lavoro)
              a causa dell’indisponibilità dell’azienda
              al confronto su importanti
              temi richiesti nella piattaforma
              per il contratto integrativo,
              presentata alla controparte ad
              aprile di quest’anno, e alla mancata
              presentazione alle convocazioni
              al ministero del Lavoro.
              Questi i temi di confronto richiesti
              nella piattaforma presentata
              da Filcams, Fisascat e Uiltucs:
              un corretto sistema di informazioni
              e relazioni sindacali; un confronto
              costruttivo nei punti vendita
              sull’organizzazione del lavoro,
              gli orari, le aperture festive e
              le domeniche; l’applicazione corretta
              delle leggi sulla salute e sicurezza
              nel luogo di lavoro; un salario aziendale
              variabile in relazione alla produttività e
              alla redditività dell’azienda; un accordo
              sull’uso dei sistemi di controllo
              a distanza; una previdenza integrativa
              sulla base dell’accordo nazionale.
              «Questo sciopero nazionale di
              tutti i dipendenti del Mercatone
              Uno è molto importante per i contenuti
              basilari ed essenziali della
              piattaforma presentata – commenta
              Lorenza Giuriolo segretaria
              Filcams-Cgil di Imola .
              Per quanto riguarda il nostro territorio,
              particolare importanza hanno i temi
              dell’organizzazione del lavoro,
              gli orari, le aperture festive
              e domenicali considerando che la
              struttura di Toscanella, sia per
              quanto riguarda il settore dei mobili
              che per quello dell’abbigliamento,
              è aperta tutte le domeniche.
              E’ quindi indispensabile trovare
              un accordo che permetta di
              programmare i turni festivi dei lavoratori
              e delle lavoratici. Facciamo
              pertanto un invito particolare
              all’azienda, che tra l’altro ha la
              sede direzionale nel nostro territorio,
              ad aprire un confronto proficuo
              su temi di interesse generale
              sia per i lavoratori che per
              l’azienda stessa, anche al fine di
              migliorare il clima lavorativo in
              previsione del periodo natalizio».
              Oltre alla proclamazione dello
              sciopero del 30 novembre, le tre
              organizzazioni sindacali hanno
              già riconvocato il coordinamento
              dei delegati per giovedì 5 dicembre
              al fine di programmare nuove
              iniziative nel caso la direzione
              aziendale non intenda aprire il
              negoziato. «A livello nazionale
              stiamo continuando a lavorare
              per aprire la trattativa con l’azienda,
              ma siamo disposti a continuare
              la nostra mobilitazione nel caso
              la risposta della direzione
              aziendale sia negativa – conclu-de
              la segretaria Filcams-Cgil –.
              Invitiamo pertanto tutti i lavoratori
              e le lavoratrici ad aderire allo
              sciopero del 30 novembre per il
              raggiungimento di un accordo
              che preveda maggior dignità e
              diritti ai lavoratori e alle lavoratrici
              di questa azienda».

              La rubrica della Cgil è a cura di Alice Alvisi