IMMIGRAZIONE – PERMESSI SOGGIORNO – CIRC 66 E 67 MINIST.LAVORO – SETT. 2000

    Roma, 29 settembre 2000

                        Ai responsabili degli Uffici immigrazione di:
                        Regionali CGIL
                        CdLT
                        Federazioni nazionali di categoria
                        LORO SEDI

    Oggetto: invio circolari Ministero del Lavoro.

    Cari compagni,

    vi inviamo in allegato due importanti circolari del Ministero del Lavoro, che meritano la massima diffusione, perché contribuiscono a risolvere alcune difficoltà incontrate dai lavoratori immigrati.

    La circolare n.66 parzialmente modifica ed aggiorna la circolare del 25 novembre 1999, chiarendo che i regolarizzandi possono instaurare un rapporto di lavoro regolare con qualsiasi datore di lavoro, anche diverso da quello che aveva sottoscritto il contratto di lavoro all’inizio della pratica di regolarizzazione

    Questa possibilità deve essere conosciuta, valorizzata e utilizzata nel modo più ampio possibile, rappresentando un ulteriore passo verso la concessione del permesso di soggiorno.

    La circolare n.67 chiarisce che, nel lasso di tempo intercorso tra domanda di rinnovo del permesso di soggiorno e sua effettiva concessione, la ricevuta dell’istanza è documento sufficiente per proseguire il rapporto di lavoro; questa precisazione serve a correggere il comportamento anomalo di alcuni Ispettori del Lavoro.

    Cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.

    p. la Segreteria
    Giuseppe Casadio

    MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
    Direzione Generale per l’Impiego
    Servizio per i problemi dei lavoratori
    immigrati extracomunitari e delle loro famiglie

    29 settembre 2000 – prot 4832
    Circolare n. 66/2000

    Oggetto: regolarizzazione ex DPCM 16.10.98. Attività lavorativa degli stranieri in attesa del rilascio del permesso di soggiorno. Successive precisazioni.

    Sono pervenute, a questo Servizio, alcune segnalazioni relative al verificarsi di ulteriori stipule di contratti di lavoro con cittadini stranieri extracomunitari, ancora in attesa di permesso di soggiorno, avendo presentato domanda di regolarizzazione ai sensi del DPCM del 16. 10.98.

    Al riguardo, con la presente si stabilisce che le disposizioni di cui alla circ. n.78/99, di questo Servizio sono state estese anche ai casi di rapporto di lavoro successivo a quello sottoscritto inizialmente dal cittadino richiedente la regolarizzazione.

    In particolare, il cedolino comprovante l’avvenuta presentazione dell’istanza può essere considerato documento sufficiente per instaurare regolare rapporto di lavoro secondo la disciplina contenuta nella circolare predetta.

    Resta tuttavia fermo che in caso di negativa conclusione del procedimento di regolarizzazione il rapporto di lavoro non potrà proseguire ulteriormente.

    Si resta in attesa di un cenno di ricezione e di adempimento.

    IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
    On. Paolo Guerrini

    MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
    Direzione Generale per l’Impiego
    Servizio per i problemi dei lavoratori
    immigrati extracomunitari e delle loro famiglie

    29 settembre 2000
    Circolare n. 67/2000
    Prot. 4833

    Oggetto: Attività Ispettiva. Rinnovo permesso di soggiorno.

    Sono pervenute a questo Servizio alcune segnalazioni relative agli esiti di accertamenti Ispettivi per i lavoratori stranieri, regolarmente occupati presso aziende, che si trovano in fase di rinnovo del permesso di soggiorno.

    In tali casi, sono state riscontrate posizioni, ritenute non regolari dai funzionari ispettori del lavoro di questo Ministero, degli stranieri predetti, in quanto non in possesso del permesso di soggiorno, ma soltanto della ricevuta di presentazione della domanda di rinnovo dello stesso.

    In relazione a questo, si precisa che la fase di attesa del rinnovo del permesso di soggiorno non incide sulla regolare prosecuzione del rapporto di lavoro in corso con lo straniero, considerati i tempi lunghi di evasione delle pratiche di rinnovo di che trattasi, in alcune Questure.

    Pertanto, i funzionari di questo Ministero in sede di ispezione presso l’azienda dovranno richiedere al lavoratore straniero l’esibizione della ricevuta di presentazione della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno unitamente alla copia della domanda presentata alla locale Questura.

    Gli ulteriori accertamenti potranno essere svolti presso le Direzioni Provinciali del Lavoro competente – Servizio Politiche del Lavoro – al fine di verificare eventuali comunicazioni della Questura circa l’eventuale diniego del rinnovo.

    Si resta in attesa di un cenno di ricezione e di adempimento.

    IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO

                            On. Paolo Guerrini