Immigrazione – Modalità di utilizzo libretto di lavoro per cittadini stranieri extra UE-

Ufficio Politiche per l’Immigrazione

                                Roma, 1 marzo 2001

Prot. 950/2001
Cod. 3411/2

                                Ai Responsabili Immigrazione delle

~Segreterie Regionali CGIL
~Federazioni di Categoria CGIL
~C.d.L. T. CGIL

                                                Loro Sedi

oggetto: invio circolare n.26/2001

Care/i compagne/i,

Vi facciamo pervenire, in allegato, la circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, avente per oggetto "Modalità di utilizzo del libretto di lavoro per i cittadini stranieri extra U.E.".

Come potrete constatare, grazie anche al comune impegno in proposito, si può dire risolta finalmente la discriminazione nei confronti degli immigrati.

Cordialmente

                                per l’Ufficio Politiche per l’Immigrazione
                                        (Alioune Gueye)
Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale
Direzione generale per l’impiego
Servizio per i problemi dei lavoratori
immigrati extracomunitari e delle loro famiglie

Roma a 28 febbraio 2001

Circolare n.26/2001

OGGETTO: Modalità di utilizzo del libretto di lavoro per i cittadini stranieri extra U.E.

Sono pervenuti quesiti circa l’utilizzo del libretto di lavoro nei confronti dei lavoratori extracomunitari, sia di primo ingresso sia nel caso di scioglimento del rapporto di lavoro.

Al riguardo, in attesa della piena attuazione del Regolamento recante norme per la semplificazione del procedimento per il collocamento ordinario dei lavoratori, di cui al D.P.R. 7.7.2000, n.442 in G.U. del 13.2.2001, non può non richiamarsi l’attenzione di codeste Direzioni sulle modalità di utilizzo dello stesso libretto in modo da garantire la necessaria parità di trattamento tra i lavoratori extracomunitari ed i lavoratori italiani.

In particolare, le Direzioni Provinciali del Lavoro – Servizi Ispezione del Lavoro in indirizzo devono rilasciare il libretto di lavoro al lavoratore, su richiesta di questo, e sulla base della prima assunzione, anche a seguito dell’ingresso verificatosi con la autorizzazione al lavoro ai sensi dell’art.22 del T.U. n.286/98.

Lo stesso libretto di lavoro deve essere consegnato dal lavoratore al datore di lavoro che provvederà a custodirlo per tutta la durata del rapporto di lavoro e, a conclusione di quest’ultimo per qualsiasi motivo, a consegnarlo al lavoratore.

                                    IL DIRETTORE GENERALE
                                        Daniela Carlà