Immigrazione: colf e badanti, «vetrina» sulla sanatoria

05/09/2002






      NORME E TRIBUTI
      IMMIGRAZIONE


      Giovedì 5 settembre 2002
      Colf e badanti, «vetrina» sulla sanatoria

      I chiarimenti ai dubbi più comuni posti dai lettori che hanno inviato le e-mail all’indirizzo di posta elettronica del Sole-24 Ore

      MILANO – Una vetrina sulle domande più ricorrenti giunte al sito del Sole-24 Ore sulla sanatoria di colf e badanti.Sono ormai alcune migliaia, infatti, le e-mail arrivate all’indirizzo sanatoria.immigrati@ilsole24ore.com, con i dubbi dei lettori legati agli adempimenti e alla compilazione della dichiarazione di emersione del lavoro irregolare per gli extracomunitari che operano nell’ambito del lavoro domestico e nell’assistenza ai non autosufficienti. In questa pagina e nella pagina seguente continuiamo quindi la pubblicazione delle risposte degli esperti del Sole-24 Ore: tuttavia, rispetto ai chiarimenti pubblicati nei giorni precedenti, i quesiti sono stati ridotti "all’essenziale" e sono state eliminate le notazioni più personali, in modo da soddisfare quanti più lettori possibile. In molti casi gli esperti del quotidiano hanno potuto rispondere sulla base alle nuove disposizioni della legge Bossi-Fini, mentre per gli aspetti dubbi (alloggio, spese per il rimpatrio, i tempi-presupposto per la sanatoria) sono state scelte le interpretazioni che si considerano più "coerenti" (anche se si attendono chiarimenti ufficiali da parte dei ministeri del Lavoro e dell’Interno). Adempimenti Inail. Gli obblighi dei datori di lavoro nei confronti dell’Istituto assicuratore contro gli infortuni rappresentano uno dei dubbi più ricorrenti dei lettori alle prese con la sanatoria di colf e badanti. «Ma la denuncia nominativa all’Inail – è questa la domanda più frequente – bisogna farla lo stesso o è sufficiente versare i contributi all’Inps che provvederà poi a corrispondere la parte dovuta all’Inail?». La risposta al quesito non è desumibile dalle disposizioni della nuova legge. Dovrà intervenire, con un provvedimento, il ministero del Lavoro, per decidere se è obbligatorio o meno fare la «comunicazione istantanea» di assunzione del collaboratore domestico all’Inail. L’orientamento che sembrerebbe prendere piede – ispirato a una procedura di massima semplificazione per le famiglie che vogliono regolarizzare il lavoratore extracomunitario e certamente non esperti navigatori nella burocrazia legata al mondo del lavoro – è quello di "assolvere" i datori da questo ulteriore adempimento. Ma, come detto, è necessaria una conferma ufficiale dal ministero guidato da Roberto Maroni. L’Inail, intanto, scende in campo per fornire «un aiuto» alla compilazione del kit per la regolarizzazione di colf e badanti con il call center (800810810) di «SuperAbile», il portale dell’Istituto assicuratore dedicato ai disabili.
      Tempistica. Il datore di lavoro può già ritirare il "kit" per la compilazione della dichiarazione di emersione presso gli oltre 14mila uffici postali. Avrà tempo dal 10 settembre e fino all’11 novembre (la scadenza naturale del 10 cade di domenica) per compilare il modulo e pagare il contributo forfettario di 290 euro, oltre ai 40 € per le spese postali e di istruttoria. Una volta consegnato alla posta il kit compilato, si dovrà attendere, senza nessun altro adempimento, la convocazione della Prefettura-Utg per la stipula del contratto di lavoro con il contestuale rilascio per il lavoratore del permesso di soggiorno. Stessa procedura, inoltre, dovrebbe essere seguita per la regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari impiegati nelle imprese dell’industria, del terziario e dell’agricoltura (si veda l’articolo a pagina 19), che dovrebbe essere prevista con un decreto legge in calendario al Consiglio dei ministri di domani. Con le differenze, però, nei tempi a disposizione dei datori per la sanatoria (solo 30 giorni) e negli importi (700 euro di contributo forfettario più 100 € di spese postali).
      Assunzioni da più datori. Dal ministero dell’Interno fanno sapere che (oltre al pagamento di ogni singolo datore di lavoro del contributo forfettario complessivo di 330 euro) dovranno essere compilati «tanti moduli quanti sono i datori di lavoro che vorranno assumere il lavoratore irregolare». In un’unica busta, poi, i moduli saranno consegnati agli uffici postali compilati con i dati anagrafici sia nella parte riservata al datore sia in quella destinata al lavoratore.
      Marcello Frisone