Immigrazione: Bossi si arrende, proroga ai clandestini sfruttati

11/11/2002


 9 novembre 2002
 
Pagina 25 – Cronaca
 
 
Faccia a faccia tra il leader della Lega e Fini prima del consiglio dei ministri. Piccole modifiche alla circolare contestata del Viminale
Immigrazione, Bossi si arrende proroga ai clandestini sfruttati
          Lunedì scadono i termini anche per fare causa ai datori di lavoro
          Sono finora 520 mila le domande presentate per la regolarizzazione

          GIOVANNA CASADIO

          ROMA – Faccia a faccia tra Bossi e Fini prima del consiglio dei ministri per sbrogliare l´ennesimo "nodo" sull´immigrazione. Alla fine il Senatùr ha fatto buon viso a cattivo gioco. «Quel Mantovano con ‘sta circolare ce l´ha fatta», ha detto infilandosi in consiglio dei ministri.
          Subito dopo, nella riunione di governo non è rimasto che prendere atto della validità della circolare del Viminale con la quale si prevede un permesso di soggiorno temporaneo per gli immigrati clandestini che fanno causa al datore di lavoro perché non li ha regolarizzati, anzi li ha licenziati. La circolare resta in vigore, non sarà ritirata come aveva chiesto il ministro per le Riforme, Bossi annunciando un braccio di ferro nel governo. Al quale è stato spiegato: «Se non facevamo così, la legge era incostituzionale perché chi apre una vertenza di lavoro non po´ essere espulso: lo dicono i giudici». E ci sono già alcuni "casi" di espulsione su cui la Consulta deve pronunciarsi.
          La circolare del resto ha validità ancora per tre giorni, fino a lunedì. L´11 infatti scade il termine della sanatoria per la quale sono state presentate finora 520 mila richieste, e chi aprisse una vertenza martedì, non potrebbe usufruire di nessun permesso di soggiorno in proroga. Anche questo argomento ha avuto il suo peso nella retromarcia di Bossi e il ministro dell´Interno, Beppe Pisanu ha sminuito la portata politica del provvedimento. La circolare del Viminale è stata politicamente ispirata dal vice premier Gianfranco Fini e preparata dal braccio destro del vice premier, il sottosegretario all´Interno, Alfredo Mantovano. Fini nel faccia a faccia è stato irremovibile, anche se ha concesso a Bossi l´impegno per il pugno duro contro i clandestini. «Bossi è arrivato in consiglio dei ministri già convinto, la circolare resta in vigore; casomai c´è un problema sulle espulsioni», conferma il ministro per i Rapporti con il Parlamento, il centrista Carlo Giovanardi. «Le convulsioni sull´immigrazione nella Casa delle libertà finiranno quando si vedrà la bontà della nuova legge. Quella che stiamo facendo è la più grande opera di regolarizzazione mai avvenuta in Europa», afferma Rocco Buttiglione, ministro Udc per le Politiche comunitarie. Archiviate le polemiche? Protesta la Federcasalinghe contro la circolare.