Immigrazione: accordo vicino per poter regolarizzare colf e assistenti domiciliari

19/12/2001






Oggi vertice della Casa delle Libertà

Immigrazione: accordo vicino per poter regolarizzare colf e assistenti domiciliari


Sono interessati al provvedimento circa 200 mila extracomunitari che già lavorano in Italia

      ROMA – E alla fine la maggioranza potrebbe trovare un accordo per regolarizzare 200 mila extracomunitari che lavorano in nero, in gran parte colf e assistenti domiciliari. Guai, per il centro destra, a chiamarla «sanatoria» per non attirarsi le ire della Lega e di una parte di An. Però il problema esiste e, dato che la nuova legge sull’immigrazione del governo sta per andare in aula, oggi al Senato è stato fissato un vertice ai massimi livelli della Casa delle Libertà, con i vicepremier Fini e Bossi, i ministri dell’Interno e del Welfare, Scajola e Maroni e i leader del Biancofiore. Obiettivo: trovare un compromesso. Su questo punto infatti il centro destra è diviso. A premere per la regolarizzazione è da sempre il Ccd-Cdu di Follini e Buttiglione. Tanto che un buon numero di senatori del partito ha già presentato un pacchetto di emendamenti. Alcuni riguardano più in generale gli immigrati che hanno un alloggio e lavorano, a patto che dimostrino di stare in Italia da una certa data (si parla del 30 luglio 2001). Altre proposte di modifica riguardano in particolare le colf e quanti svolgono attività di assistenza domiciliare agli anziani e ai malati. La cosa interessante è che si tratta di proposte che ricalcano quelle di Ds e Margherita, tanto da poter parlare di «emendamenti bipartisan». La materia interessa da vicino le famiglie italiane. Basta pensare che un mese fa un migliaio di anziani, accompagnati dagli extracomunitari che li assistono, hanno manifestato davanti al Parlamento con la Comunità di Sant’Egidio.
      Finora le difficoltà per trovare un accordo dentro la maggioranza sono venute soprattutto dalla Lega. Ma An lavora per un compromesso e a facilitare le cose è anche il pacchetto del governo sull’emersione del sommerso: se vale per gli italiani, si chiede il Ccd-Cdu, perché non dovrebbe valere anche per gli stranieri?
R. Zuc.


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