Immigrati, Udc all´attacco

17/06/2002


SABATO, 15 GIUGNO 2002
 
Pagina 20 – Interni
 
L´esecutivo rinvia la discussione sui lavoratori irregolari. La Caritas contro la legge Bossi-Fini
 
Immigrati, Udc all´attacco
 
Buttiglione al governo: rispettate gli impegni presi
 
 
 
la sorpresa L´ho saputo prima di entrare in aula e ho pensato a chi non può avere questa felicità
 

ROMA – Ufficiosamente il motivo sarebbe l´assenza del ministro leghista del Lavoro Maroni. Il dato di fatto è che nemmeno nel Consiglio dei ministri di ieri il governo ha discusso il provvedimento di sanatoria per gli immigrati, promesso ai moderati della maggioranza in cambio dell´approvazione della legge Bossi-Fini. Il cosiddetto emendamento-Tabacci, su cui i moderati della maggioranza avevano minacciato di fare «barricate, sarà discusso, pare, il 20 giugno in occasione della prossima riunione del governo.
Ma la Lega non è affatto entusiasta, e anche se gli industriali del nordest continuano a premere per la sanatoria, continua a fare resistenza. I centristi della coalizione abbozzano, ma la delusione affiora dalle dichiarazioni. «Ho ribadito che esiste un impegno forte del governo. – ha avertito il ministro per gli Affari comunitari Buttiglione – Oggi non abbiamo potuto prendere decisioni, perchè non c´era Maroni. Ma nel prossimo Consiglio dei ministri bisogna che il governo dica che cosa intende fare per mantenere l´impegno assunto con il Parlamento». Il riferimento è all´ordine del giorno, voluto dall´Udc, che prevede la regolarizzazione dei lavoratori immigrati impegnati nel sommerso. «Noi siamo leali rispetto agli impegni presi – ha detto ancora Buttiglione rivolto agli alleati di governo – Ci aspettiamo altrettanta lealtà».
«C´è un nodo da sciogliere sull´immigrazione. – insiste un altro ministro centrista, Carlo Giovanardi – Abbiamo concordato di affrontare nel Consiglio dei ministri di giovedì 20 giugno l´argomento dell´ordine del giorno, che vincola il governo alla regolarizzazione del lavoro sommerso anche fuori dall´ambito familiare». Il disegno di legge, già approvato dalla Camera, «sarà votato definitivamente, almeno così si spera, dal Senato fra il 25 e il 27 di giugno». Prima di quella data – secondo Giovanardi – il governo avrà chiarito quale posizione assumere sulla regolarizzazione dei clandestini occupati nel sommerso, «in modo tale che, quando il Senato discuterà la legge, sia in grado di conoscere l´orientamento e le determinazioni del Consiglio dei ministri in merito».
A gelare le aspettative di Buttiglione e Giovanardi ci pensa il leghista Speroni. Il capo di gabinetto di Bossi, a Londra per illustrare agli uomini d´affari italiani la politica del governo Berlusconi sull´immigrazione, ha detto che «la questione del lavoro nero non rientra in questo disegno di legge. Ci sono state delle polemiche, ma la situazione è che il provvedimento passa al Senato così come è uscito dalla Camera e la questione verrà affrontata in altra sede». E un altro leghista, Giancarlo Giorgetti, presidente della commissione Bilancio della Camera afferma: «Non capisco tutta questa premura da parte dell´Udc per fare la sanatoria. C´è il decreto Maroni sui flussi. Può darsi – conclude – che in quella sede venga gestita quella faccenda».
(g.l.)