Immigrati, rush per la sanatoria

28/03/2003



            Venerdí 28 Marzo 2003
            ITALIA-LAVORO


            Immigrati, rush per la sanatoria

            Mantovano: a luglio pronte le città piccole


            MILANO – I problemi sono alle spalle e a fine anno saranno completate le regolarizzazioni degli immigrati. Il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, scommette sul rispetto dei tempi per esaminare le 703mila richieste presentate agli uffici postali per la legge Bossi-Fini. «La partenza è stata difficile: ci aspettavamo 300-350mila richieste e ne abbiamo ricevute il doppio e ci sono stati problemi di organizzazione e tecnici: per esempio la difficoltà di usare il lettore ottico», spiega Mantovano. Ostacoli superati, assicura il sottosegretario: «Fino a due mesi fa le Poste trasmettevano 800 pratiche al giorno, adesso siamo a 4mila e siamo oltre la quota di un terzo delle pratiche passate dagli uffici postali, già trattate». L’iter prevede poi il nulla osta delle questure e l’esame della Prefettura, con la convocazione degli interessati. A quel punto l’esame è concluso e, se tutto va bene, l’immigrato diventa regolare. «Prevediamo – aggiunge il sottosegretario – che prima dell’estate le Poste trasmetteranno tutte le domande e soprattutto che l’iter sarà completato nelle città più piccole, una cinquantina di province dove i numeri sono ridotti». Un obiettivo a portata di mano per le Prefetture che si trovano a gestire fino a due-tremila richieste: in 42 province dove non si arriva al tetto delle 3mila istanze. Tempi brevi, quindi, per metà del territorio ma non per metà delle richieste: nelle prime cinque città – Roma, Milano, Napoli, Torino e Brescia – si concentrano 300mila delle 700mila domande presentate. Un passo avanti nell’esame delle domande è stato fatto con l’assunzione di mille lavoratori interinali, a sostegno delle prefetture per sei mesi: all’inizio del mese il ministero dell’Interno ha scelto con una trattativa privata Obiettivo lavoro per la "fornitura" di 700 persone e altre 300, per il ministero del Welfare, sono arrivate da Manpower. Le due società assicurano che i lavoratori sono già in servizio per smaltire le pratiche. I contratti valgono nel complesso quasi 15 milioni di euro e hanno generato polemiche nel mondo del lavoro temporaneo. Il presidente di Confinterim, Enzo Mattina, ha contestato la scelta della trattativa privata per una fornitura di queste dimensioni e il criterio impiegato per individuare le aziende con cui trattare. Così, mercoledì si riunirà il direttivo dell’associazione per discutere un possibile ricorso all’Antitrust e alla Corte di giustizia europea. Le altre polemiche sulla sanatoria sono a Milano, dopo che il ministero del Welfare ha sospeso l’accordo sulla regolarizzazione morbida firmato martedì. L’intesa – sottoscritta da Cgil, Cisl, Uil, Assolombarda, associazioni imprenditoriali, Caritas, Prefettura e direzione regionale del Welfare – permette di sanare la posizione di chi, dopo aver presentato la richiesta, ha perso il lavoro ma è stato assunto da un’altra impresa. I soggetti coinvolti vogliono che l’accordo sia applicato e oggi si ritroveranno in Camera di commercio per rivendicarlo. ALESSANDRO BALISTRI