Immigrati, oggi giro di vite di Fini e Bossi

14/09/2001
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Immigrati, oggi giro di vite di Fini e Bossi
Venerdì 14 Settembre 2001
Minisanatoria per le colf, anche l’arresto per i clandestini
 
ROMA. Una mini-sanatoria per le Colf extra-comunitarie «in nero». Giro di vite soprattutto per i clandestini, a partire dai «vu cumprà» che vendono prodotti contraffatti. Sono alcune delle norme contenute nella bozza del disegno di legge per la lotta all’immigrazione clandestina che oggi sarà esaminato dal Consiglio dei ministri. In 25 articoli messi a punto da un tavolo ristretto di ministri si delinea la nuova azione del governo. Ecco le principali innovazioni rispetto all’attuale legge, la Turco Napolitano, e i nodi ancora da sciogliere.

COOPERAZIONE.
Nei programmi di cooperazione bilaterale con i paesi non appartenenti all’Ue, come ad esempio l’Albania, il governo terrà conto «della collaborazione prestata al contrasto delle organizzazioni criminali operanti nell’immigrazione clandestina».

PERMESSO DI SOGGIORNO.
Il permesso per i lavori stagionali avrà una durata non superiore ai nove mesi; per i contratti a tempo determinato non potrà superare i 12 anni, mentre avrà durata biennale, e sarà rinnovabile, per i contratti di lavoro a tempo indeterminato.

SANATORIA PER COLF.
Su questo punto si sono registrate posizioni diverse da parte del vicepremier Fini e del ministro per gli Affari europei Buttiglione. Quest’ultimo chiedeva una forma di sanatoria molto ampia: in pratica potevano siglare contratti tutti gli stranieri che avessero ottenuto negli ultimi cinque anni un permesso di soggiorno, anche se oggi scaduto dopo aver perso il posto di lavoro. Nella riunione di ieri è emerso un compromesso: via libera a tutti, anche con permesso scaduto, purché «dimostrino di dimorare sul territorio alla data del 30 agosto 2001». La data limite è per evitare ingressi all’ultimo minuto per beneficiare di questa norma.

SCAFISTI.
Sul pugno duro contro i «mercanti di vite umane» c’è unanimità. Per gli scafisti e per i mediatori che favoriscono l’ingresso di clandestini è prevista la pena della reclusione da 4 a 12 anni e la multa di 30 milioni per ogni straniero di cui si è favorito l’ingresso. Le navi italiane, «da guerra o in servizio di polizia», se sospettano che un’imbarcazione trasporti clandestini possono «fermarla, sottoporla ad ispezione e sequestrarla» in acque internazionali e anche se batte bandiera straniera.

PROSTITUZIONE.
Pene ancora più dure per quanti favorisce l’ingresso di straniere per la prostituzione: per loro carcere dai 5 ai 15 anni.

CLANDESTINI ESPULSI.
E’ prevalsa la linea dura. Lo straniero espulso che tenta di rientrare è punito con una reclusione da sei a dodici mesi ed è espulso con accompagnamento alle frontiere. Se è ancora recidivo la pena sale a una reclusione da uno a quattro anni. Lo straniero che viene condannato per un reato non grave, la cui pena cioè non supera i due anni, può chiedere di essere espulso anziché finire in carcere. Sapendo che non potrà rientrare per i successivi 10 anni.

ITALIANI ALL’ESTERO.
Nella definizione del decreto annuale che stabilisce il numero di lavoratori stranieri che possono entrare in Italia, i figli, i nipoti o i pronipoti di emigrati italiani hanno un diritto di prelazione.

DISOCCUPATI ITALIANI.
Quando un datore di lavoro italiano chiede di poter assumere un lavoratore straniero, l’ufficio provinciale del lavoro deve prima verificare se entro 20 giorni c’è un lavoratore italiano disposto a trasferirsi. La verifica verrà fatta via Internet con gli altri uffici provinciali. È la norma voluta dal ministro La Loggia pensando ai disoccupati del Sud.

DATORI DI LAVORO.
L’imprenditore che ha alle proprie dipendenze dei clandestini è punito con l’arresto da tre a 12 mesi, più un’ammenda di cinque milioni per ogni straniero.

SPONSOR.
Fini e Bossi chiedevano l’abrogazione pura e semplice della figura dello sponsor, mentre il Cdu chiedeva di mantenerla. Il compromesso che sembra delinearsi è una limitazione a chi potrà fare da sponsor: non più singoli privati, ma solo enti e associazioni riconosciute.

VU’ CUMPRÀ.
Gli extracomunitari che, pur avendo regolare permesso, vendono prodotti contraffatti (false borse firmate, Cd pirata, ecc) verranno espulsi immediatamente.

RICONGIUNGIMENTI.
Il lavoratore potrà chiamare in Italia anche la madre e il padre purché non abbiano un sostentamento nel loro paese.


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